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Show di Taormina, avvocato dei Iaquinta

Nell’udienza di ieri a Reggio è intervenuto anche l’avvocato Carlo Taormina. E quando è arrivato il suo momento non sono mancate polemiche e contestazioni, specie con la Dda, ovvero i pm Mescolini e...

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Nell’udienza di ieri a Reggio è intervenuto anche l’avvocato Carlo Taormina. E quando è arrivato il suo momento non sono mancate polemiche e contestazioni, specie con la Dda, ovvero i pm Mescolini e Ronchi. Tanto che più volte il presidente della corte, Caruso, è dovuto intervenire, per evitare che si perdessero tempo e lucidità in diatribe verbali e formalistiche. Taormina nel processo difende due imputati illustri: l’ex calciatore della Nazionale Italiana di calcio, Vincenzo Iaquinta, nei guai per la detenzione illegittima di armi in quanto gli era stato revocato il permesso, e suo padre Giuseppe, che la prefettura tra l’altro non ha ammesso alla White List e che durante l’inchiesta era stato anche arrestato. Entrambi, padre e figlio, erano presenti in aula, al processo e non si sono sottratti a qualche reazione verbale contro il testimone principale dell’accusa, l’ex prefetto De Miro. La discussione, anche grazie all’intervento dell’avvocato dello Stato, ha permesso di chiarire i criteri delle valutazioni antimafia della prefettura, che non deve basarsi su sentenze o colpe accertate, ma sul pericolo di infiltrazioni. In questo caso, soprattutto le frequentazioni e le parentele nelle cosche dei Iaquinta.

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