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Spese pazze: sentenza in maggio 

Spese pazze: sentenza in maggio 

Rimborsi in Regione: Aimi rischia il processo, si conclude il processo per Leoni

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È stata fissata per il 25 maggio la seduta conclusiva per l’udienza preliminare del caso “Spese pazze”, la serie di rimborsi indebiti percepiti da consiglieri regionali. In questo caso, anche da Andrea Leoni e Enrico Aimi del Pdl. Se il primo è sotto processo con rito abbreviato e l’accusa ha chiesto una condanna di 2 anni e 4 mesi per peculato, Aimi ha preferito passare il filtro preliminare per cui ora il giudice dovrà decidere se nel suo caso è da applicare il proscioglimento per non luogo a procedere oppure il rinvio a giudizio sempre con l’accusa di peculato. Per Aimi la difesa aveva chiesto il proscioglimento.
Nel caso di Leoni, difeso dall’avvocato Riccardo Artelli, l’accusa è di aver collezionato una serie di rimborsi che complessivamente ammonta a 130mila euro per il periodo dal 2009 al 31 dicembre 2011 per un totale di quasi 130mila euro (65mila più 65mila).
Nel caso di Aimi la contestazione dei pm Plazzi e Scandellari riguarda rimborsi per 58mila euro. Aimi ha sempre sostenuto di non aver preso altro che rimborsi dovuti.
Tutti gli imputati sostengono anche che le accuse mosse per la prassi di rimborso sono infondate in quanto all’epoca dei fatti contestati in Regione bastava presentare la lista dei rimborsi al capogruppo. Non c’erano insomma procedure di verifica particolari che dovevano essere seguite.

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