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Altre scritte contro gli islamici sui muri della stazione dei treni 

di Alfonso Scibona
Altre scritte contro gli islamici sui muri della stazione dei treni 

La grafia all’ingresso dell’edificio della linea per Modena è quella che ha colpito al centro “Al Medina” Sconcerto e preoccupazione dei cittadini e di chi frequenta la zona. Le indagini del commissariato

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Nuove scritte in città contro la presenza dei musulmani. Dopo quanto avvenuto sulla facciata del centro islamico “Al Medina” con frasi offensive e sette croci un nuovo episodio che farà discutere.
I grafomani e vandali che, nei giorni scorsi, hanno colpito nella zona di via Legnago e appunto sul muro della moschea di via Cavour non hanno risparmiato nemmeno la stazione ferroviaria per Modena. Saranno gli stessi? Sta agli investigatori del commissariato di polizia cittadino, che stanno portando avanti le indagini, accertarlo. Quello che è certo, lampante, alla luce del sole, è lo sdegno unanime. Da parte di chi subisce e di coloro che, pur arrabbiati, affermano che non sono metodi di comportamento civili e morali. Le scritte apparse sul muro d'entrata alla stazione e quelle di via Cavour sono “gemelle”, nel senso che grafia e contenuti sono gli stessi. Facile abbinarle, difficile scoprire, al momento, chi sono gli “scrittori”. Le reazioni, sia da parte del personale di Seta, autobus e treni, biglietteria compresa, sono di sdegno. «Amarezza per quello che è successo – dicono alcuni di loro – ma anche certezza che questo luogo dovrebbe essere vigilato e controllato di frequente dalle forze dell'ordine, visto che da qui passano spaccio in entrata e in uscita. Sulla maleducazione e sui grafomani c'è poco da aggiungere: incivili e adesso anche razzisti».
Anche i fruitori dei servizi di trasporto pubblico, sia coi bus che coi treni, appaiono sconcertati; proprio in momenti come questi si abbassano i toni di contrarietà alla presenza di tanti stranieri in città. «Episodi come quelli di questi giorni – è la sintesi di alcuni di essi – non fanno altro che alzare l'asticella del malcontento ma nello stesso tempo condannano il gesto, non certo opportuno in un contesto come quello in cui viviamo». «Stessa scrittura – ha poi detto un tassista che è di servizio in stazione – tra quello che abbiamo trovato qui e quello che hanno trovato sul muro della moschea. C'è qualcuno che sta cercando di mettere a repentaglio il clima e i rapporti in città tra sassolesi doc e immigrati. Il rimedio è cercare i colpevoli e assicurarsi che smettano di lasciare queste scie di odio nei confronti di persone che vivono e lavorano onestamente».
Della cosa, come detto, si sta occupando la Digos e la speranza è che qualche segnale dalle indagini arriva in tempi brevi.

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