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Il menù vegano “indigesto” ai Grillini 

Il menù vegano “indigesto” ai Grillini 

«Sulla sperimentazione bocciata a scuola bisognava parlare coi genitori». Dura replica della Muratori

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VIGNOLA. Continua a fare discutere la retromarcia che l’Unione dei Comuni ha deciso di fare sulla proposta di menù vegano un giorno alla settimana nelle mense scolastiche del territorio. Di fatto, quella che doveva essere una sperimentazione da iniziare questa settimana e da valutare alla dell’anno scolastico, è stata fermata sul nascere dalle proteste dei genitori. Tuttavia, chi ha contribuito fortemente a introdurre il menù vegetariano nelle scuole – il Movimento 5 Stelle – proponendo di votare un’apposita mozione nel consiglio dell’Unione, non ci sta a passare per il “cattivo” di turno, e rilancia sul progetto, ovviamente da applicare con modalità diverse. A “mettere i puntini sulle i” è Filippo Gianaroli, consigliere pentastellato dell’Unione. «Con quella mozione – spiega Gianaroli – noi abbiamo chiesto soltanto che venisse rispettato un programma del Ministero della Salute, che prevede per le scuole una giornata di educazione alla salute. Questa iniziativa, in altri termini, non se la sono inventata i 5 Stelle, ma appunto lo stesso Ministero della Salute, col quale ovviamente si può essere d’accordo o meno». Secondo Gianaroli, peraltro, l’Unione sbaglia ingranando una decisa retromarcia. «Bisognava parlare coi genitori, non tornare indietro. Occorreva coinvolgere le famiglie e rendere questi pasti vegetariani interessanti e appetibili per i bambini, in modo che non diventino una sorta di menù punitivo. Ma nessuno ha mai pensato di coinvolgere genitori e dirigenti scolastici». Gianaroli, poi, instilla un dubbio, del tipo: e se questa operazione fosse stata una mossa politica per “infangare” i 5 Stelle, “giustificando” così anche l’aumento di 40 centesimi a pasto? Dall’altra parte, la presidente dell’Unione, Emilia Muratori, riconosce che ci siano stati difetti di comunicazione, ma non accetta lezioni dai 5 Stelle. «Meno male – dice – che i 5 Stelle dicono qualcosa, perché si fa presto a gettare il sasso e tirare indietro la mano. Sì – ammette la Muratori – abbiamo poco coinvolto le famiglie e le scuole. Del resto, questa delibera è arrivata anche in un periodo piuttosto movimentato a livello locale (il riferimento è al commissariamento del Comune di Vignola, ndr). Con una delibera nella Giunta dell’Unione di oggi sospenderemo la delibera di consiglio, inizieremo un percorso di discussione con i genitori e le scuole, poi ritorneremo in consiglio dell’Unione per modificare eventualmente la delibera. In ogni caso – conclude la Muratori – io le indicazioni del Ministero della Salute le leggo come dei suggerimenti per una dieta equilibrata, non come un obbligo, altrimenti tutte le mense scolastiche in Italia dovrebbero avere menù vegetariani». (m.ped.)

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