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Medolla, un altro Sigma assaltato: i lavoratori fanno la guardia

Medolla, un altro Sigma assaltato: i lavoratori fanno la guardia

Medolla. Suona l’allarme, la banda fugge e viene inseguita dai carabinieri  I ladri colpiscono invece nel capannone della Eurosets: aperta la cassaforte

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MEDOLLA. Prima Bomporto, poi Camposanto, con in mezzo il Conad di Cavezzo e la Civ&Civ di Sorbara, e adesso anche quello di Medolla. Non c’è pace per i supermercati Sigma della Bassa, finiti nel mirino di una banda di ladri specializzati, che evidentemente conoscono alla perfezione i sistemi di sicurezza standardizzati, installati nella catena di distribuzione. Che siano gli obiettivi preferiti dai predoni delle casseforti ormai è fuori discussione, ma la notte scorsa qualcosa è andato storto e i carabinieri hanno fatto un passo in avanti nell’individuare il commando, su cui c’è ormai un’attività d’indagine molto vasta anche grazie alle riprese video analizzate.
Ma nel raid di Medolla, la banda ha lasciato dietro di sé un’altra tacca perché alla Eurosets, azienda del biomedicale specializzata in prodotti all’avanguardia e che giusto in questi giorni festeggia il primo compleanno del nuovo capannone, realizzato dopo il sisma. Intorno alle 3,30 infatti, presumibilmente gli stessi ladri, sono riusciti ad eludere il sistema di sicurezza e ad entrare: sono andati al primo piano, hanno messo a soqquadro gli uffici e poi aperto la cassaforte. Se ne sono però andati a mani vuote, proprio mentre arrivava la pattuglia della vigilanza La Patria, perché di soldi non ve ne erano.
OBIETTIVO CASSAFORTE E la cassaforte era l’ovvio obbiettivo anche al Sigma, preso di mira alle 2.50. Il gruppo ha iniziato a lavorare sul quadro elettrico, convinto di poter mettere fuori uso il sistema di allarme per operare in assoluta tranquillità, come del resto già accaduto nel precedente colpo di Bomporto. E invece l’allerta stavolta ha suonato puntuale anche se i ladri avevano già oscurato diversi sensori con la schiuma.
Non era però una prova generale del colpo - in precedenza il gruppo testava la capacità di intervento dei vigilantes e forze dell’ordine - bensì l’azione risolutiva. I banditi sono infatti entrati e le telecamere ne hanno immortalati tre, ma all’arrivo della vigilanza La Patria e dei carabinieri di San Prospero si sono dovuti allontanare. C’è stato un inseguimento fino a quando i ladri hanno avuto la capacità di dileguarsi grazie al buio della notte. Viaggiavano su un’auto molto potente, immortalata da diverse telecamere sulle quali l’Arma ha avviato certosini riscontri.
I LAVORATORI PRESIDIANO Intanto al Sigma si sono portati anche i dipendenti del supermercato, consapevoli che quell’allerta, ricevuta dai responsabili sui telefoni cellulari, poteva voler dire soltanto una cosa: furto in atto. Hanno quindi deciso di proteggere il loro posto di lavoro e alcuni, con grande dedizione alla causa, hanno scelto di restare a presidiare l’attività commerciale fino all’apertura mattutina e all’arrivo degli elettricisti per ripristinare il quadro elettrico manomesso. Una sorta di vigilanza privata fai-da-te, che mirava a scongiurare eventuali altri tentativi della banda, però ormai già lontana dal Modenese nel tentativo di sfuggire al pressing dei carabinieri, che in queste ore si sta facendo sempre più incalzante.

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