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«Asili estivi a Modena: il servizio ci sarà e anche le maestre»

di Luca Gardinale
«Asili estivi a Modena: il servizio ci sarà e anche le maestre»

L’assessore Cavazza prende atto della protesta di Cresci@mo «Ma c’è un bisogno dei modenesi cui va data una risposta»

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MODENA Prende atto delle scelte delle maestre e guarda avanti, tenendo fermo l’obiettivo di dare una risposta alle esigenze delle famiglie. Se da una parte il personale della Fondazione Cresci@mo ha detto ‘no’ alla richiesta del Comune di Modena di lavorare anche per le prime due settimane di luglio, quando le scuole d’infanzia e i nidi (comunali e ‘fondati’) resteranno aperti per sperimentare il servizio estivo, dall’altra l’assessore all’Istruzione Gianpietro Cavazza ribadisce i motivi che hanno portato l’amministrazione a fare questa scelta.
«Risponderemo al bisogno espresso dalle famiglie – spiega – predisponendo il prolungamento estivo in tutti i nidi e le scuole d’infanzia dove è stato raggiunto il numero di iscrizioni richiesto. Bisogni delle famiglie che come amministrazione abbiamo il dovere di ascoltare, intercettare e coniugare nell’offerta di servizi più flessibili, capaci di andare incontro a una società che cambia, a un mercato del lavoro che affianca a precarietà ritmi di lavoro diversi, di cui non può non tener conto anche il nostro sistema educativo se vuole dare risposte efficaci ai cittadini, a partire dall’abbassamento delle tariffe dei nidi, che abbiamo confermato anche nel bilancio di previsione 2017, e dalla sperimentazione di nuovi servizi».
Per quanto riguarda i problemi con il personale della Fondazione e con i sindacati - al centro ci sono soprattutto le differenze contrattuali rispetto alle colleghe assunte dal Comune - l’assessore auspica che «per il bene di tutti i soggetti coinvolti, Fondazione Cresci@mo e rappresentanze sindacali del personale scolastico in essa impiegato raggiungano un accordo che in ogni caso non pregiudicherà l’attivazione del servizio a luglio».


Il titolare dell’Istruzione in piazza Grande spiega poi di non essere ancora in possesso ‘dei dati definitivi delle iscrizioni al prolungamento estivo, perché il Settore ha concesso alle famiglie che non erano in regola con i pagamenti dei servizi scolastici un po’ di tempo per regolarizzare la loro posizione, ma è stato da subito evidente che le domande sono tante e che il prolungamento estivo potrà essere attivato davvero in tante strutture. È la dimostrazione – conclude Cavazza – che il servizio risponde ad un’effettiva richiesta delle famiglie e che la direzione intrapresa è quella giusta».

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