Bassa: assalto dei ladri all’Aimag, Ecu e Wam
La banda delle casseforti colpisce alla municipalizzata di Mirandola, San Prospero e Cavezzo. Bottino di oltre 30mila euro
MIRANDOLA. È di 30mila euro, razziati dalle casseforti degli uffici dell’Aimag di Mirandola, mercoledì notte, il bottino dell’ultimo incredibile colpo messo a segno dalla banda di tre ladri, probabilmente italiani e della zona, che sta violando la Bassa in un’escalation di furti clamorosi. Che hanno un unico obiettivo: le casseforti. Non solo gli uffici dell’Aimag sono infatti finiti nel mirino dei predoni che, sempre mercoledì notte, hanno svuotato di 1500 euro la cassaforte del discount Ecu di San Prospero e tentato di alleggerire (ma senza successo) quella della ditta Wam di Ponte Motta. Ed ora è caccia aperta da parte delle forze dell’ordine - carabinieri di tutte le caserme e nucleo investigativo di Carpi - ai tre banditi, che sono stati ripetutamente ripresi dalle videocamere di sorveglianza di ciascun posto – prevalentemente supermercati - in cui hanno compiuto i loro assalti negli ultimi giorni. Nell’ordine: Sigma di Bomporto (40mila euro di bottino), Sigma di Camposanto (15mila euro), Conad di Cavezzo (16mila euro) e due tentati furti - sventati entrambi dall’arrivo tempestivo della vigilanza La Patria - all’azienda biomedicale Eurosets e al Sigma di Medolla.
L’ultimo colpo ingente l’altra notte all’Aimag di via Maestri del Lavoro a Mirandola. Dove all’incirca a mezzanotte i tre malviventi, come sempre a volto coperto, sono stati ripresi dalle telecamere mentre compivano l’ennesima razzia ai danni di ben tre locali: l’ufficio recupero crediti, l’ufficio contabilità e un ufficio della Sinergas. L’intero primo piano dell’Aimag è stato messo a soqquadro. L’obiettivo erano le casseforti, che sono state scassinate e svuotate di 30mila euro.
Un assalto barbarico che ha costretto ieri lo sportello recupero crediti a restare chiuso per tutta la mattinata. Non solo, perché carabinieri di Mirandola e nucleo investigativo di Carpi, si sono intrattenuti a lungo all’interno dei locali per effettuare diversi sopralluoghi, prendendo anche visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso i ladri.
Professionisti che, non paghi del cospicuo bottino che si sono accaparrati all’Aimag, hanno proseguito nel loro percorso criminale dirigendosi, sempre mercoledì notte, verso un nuovo fortino da assaltare: la cassaforte del supermercato Ecu di via Canaletto a San Prospero. Il discount, come altri negozi razziati nei giorni scorsi, è di proprietà di Bruna Lami. Che ancora una volta tuona la sua rabbia: «Ormai ci vuole l’esercito. Anche all’Ecu le telecamere hanno ripreso i soliti tre uomini incappucciati che, intorno alle 4,40, dopo aver abbattuto il muro di un locale sfitto e a fianco del negozio, hanno dato l’assalto alla cassaforte svuotandola del fondo cassa. Qui non siamo più di fronte a dei semplici furti ma ad uno scenario inquietante». Poco prima, poi, verso le 4, gli stessi banditi si sono introdotti all’interno della ditta Wam di Ponte Motta. Dove hanno tentato di aprire la cassaforte ma senza successo: l’allarme e il pronto intervento della vigilanza la Patria li ha costretti alla fuga a mani vuote.
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