Bancarotta Azzurra Sas: tre anni alla Tugnetti
di Carlo Gregori
San Cesario. Condannata la titolare dell’agenzia di noleggio barche (mai trovate) Non ha mai consegnato documenti contabili. Seminati debiti per 530mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
SAN CESARIO. È stata condannata a tre anni Luciana Tugnetti, la 63enne di San Cesario al centro di un crac clamoroso - quello dI Azzurra Sas con sede ad Anzola - un caso oggetto di un servizio delle “Iene”. La Terza Sezione del Tribunale di Modena ha stabilito che la ragioniera, difesa dall’avvocato Alberto Boni, è colpevole di bancarotta fraudolenta per per distrazione documentale. In sostanza, può aver distratto una somma impossibile da stabilire prima del fallimento della sua azienda. Contemporaneamente, il fallimento è costato ai suoi creditori una cifra complessiva calcolata in 530mila euro.
Si conclude così la vicenda di una azienda per anni al centro di polemiche e critiche anche molto accese. Azzurra sas dichiarava di occuparsi di noleggio di barche da diporto per privati su mare e su fiume, ma neppure la curatrice fallimentare, la dottoressa Antonella Ferri, è mai riuscita a trovarne una, nonostante le ricerche.
Questa attività senza riscontri ha però coinvolto non solo tanti fornitori ma almeno cinque dipendenti, mai regolarizzati (come è emerso in sede di adunanza dei creditori). La Tugnetti, in qualità di socia, è stata accusata da numerose persone che avevano avuto a che fare con l’Azzurra e, temendo reazioni, era arrivata a ingaggiare la vigilanza privata per la sua villa di San Cesario. Ma anche la vigilanza non era stata pagata e i 51mila euro di conti mai saldati hanno portato alla sua condanna in primo grado a un anno di carcere. Intanto crescevano le accuse di truffa che si allargavano in modo concentrico tra Castelfranco, Anzola e San Cesario. Subito dopo, del caso si ne sono occupate anche “Le Iene”: in un servizio fingevano di interessarsi a un quadro che la Tugnetti ha poi venduto per 10mila euro. Smascherata, aveva promesso davanti alla telecamera -a volto oscurato - di voler pagare i creditori, ormai diventati una legione. Poi nel 2012 arrivato il fallimento della Azzurra. La Tugnetti non ha consegnato nessun documento contabile e fiscale. Perciò è stata denunciata, dopo la segnalazione della curatrice, per bancarotta fraudolenta per distrazione documentale. Non è possibile sapere se la Tugnetti ha intascato, e quanto, prima del crac. In compenso l’adunanza dei creditori ha portato alla luce che doveva almeno 530mila euro a numerosissime persone che per motivi diversi avevano avuto a che fare con lei. Solo gli ex dipendenti mai regolarizzati hanno desistito.
Si conclude così la vicenda di una azienda per anni al centro di polemiche e critiche anche molto accese. Azzurra sas dichiarava di occuparsi di noleggio di barche da diporto per privati su mare e su fiume, ma neppure la curatrice fallimentare, la dottoressa Antonella Ferri, è mai riuscita a trovarne una, nonostante le ricerche.
Questa attività senza riscontri ha però coinvolto non solo tanti fornitori ma almeno cinque dipendenti, mai regolarizzati (come è emerso in sede di adunanza dei creditori). La Tugnetti, in qualità di socia, è stata accusata da numerose persone che avevano avuto a che fare con l’Azzurra e, temendo reazioni, era arrivata a ingaggiare la vigilanza privata per la sua villa di San Cesario. Ma anche la vigilanza non era stata pagata e i 51mila euro di conti mai saldati hanno portato alla sua condanna in primo grado a un anno di carcere. Intanto crescevano le accuse di truffa che si allargavano in modo concentrico tra Castelfranco, Anzola e San Cesario. Subito dopo, del caso si ne sono occupate anche “Le Iene”: in un servizio fingevano di interessarsi a un quadro che la Tugnetti ha poi venduto per 10mila euro. Smascherata, aveva promesso davanti alla telecamera -a volto oscurato - di voler pagare i creditori, ormai diventati una legione. Poi nel 2012 arrivato il fallimento della Azzurra. La Tugnetti non ha consegnato nessun documento contabile e fiscale. Perciò è stata denunciata, dopo la segnalazione della curatrice, per bancarotta fraudolenta per distrazione documentale. Non è possibile sapere se la Tugnetti ha intascato, e quanto, prima del crac. In compenso l’adunanza dei creditori ha portato alla luce che doveva almeno 530mila euro a numerosissime persone che per motivi diversi avevano avuto a che fare con lei. Solo gli ex dipendenti mai regolarizzati hanno desistito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
