Ecco il paese dei balocchi per chi ama la Ferrari
di Stefano Aravecchia
Inaugurato a Tarragona in Spagna il nuovo parco tematico dedicato al Cavallino È l’unico in Europa. Investimento da 100 milioni e 2 anni di lavori per 11 attrazioni
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INVIATO A TARRAGONA (SPAGNA). Chi ama le “rosse” in maniera viscerale al Ferrari Land ci deve andare. Troverà una sorta di paese dei balocchi tutto dedicato al Cavallino Rampante, progettato e realizzato col preciso intento di far respirare l’identità Ferrari nonostante si sia a migliaia di chilometri da Maranello. Ma, come dice il figlio del Drake, “la Ferrari appartiene al mondo” per cui non c’è da storcere più di tanto il naso se questo parco tematico è stato costruito a Tarragona, sulla Costa Dorada, a un centinaio di chilometri di Barcellona. La struttura, realizzata all’interno del PortAventura World Parks & Resort su una superficie di 70mila metri quadrati, è senz’altro affascinante. Un investimento da 100 milioni di euro e due anni di lavori per offrire undici attrazioni tra le quali spiccano Ferrari Experience e Red Force, la montagna russa più alta (112 metri) e rapida (da 0 a 180 km/h in 5 secondi) d’Europa. Quest’ultima attrazione è il fiore all’occhiello del parco, merita di essere assolutamente provata, per l’adrenalina che regala accompagnata dal rombo di una Formula 1. Il resto sono tutte attrazioni carine, per grandi e piccoli. Nel Racing Legends i visitatori possono dare prova della propria abilità come piloti guidando una Ferrari per le strade di Roma, nei circuiti più famosi del mondo e in scenari futuristici. Per un’immersione completa Flying Dreams consente di fare un viaggio interattivo nella storia della scuderia Ferrari. All’interno del Ferrari Experience si può visitare la Ferrari Gallery. A coronare lo skyline del parco il già descritto Red Force, l’acceleratore verticale più alto e veloce d’Europa. Da provare anche i simulatori semiprofessionali del Pole Position Challenge, un giro nel circuito da corsa Maranello Grand Race (coi bimbi al volante di una Ferrari 488 Spider con a fianco il papà o la mamma). Accanto al circuito si trovano le Thrill Towers,due attrazioni che ricordano nella forma i pistoni giganti di una F1. Concludendo il tour virtuale del parco c’è la Junior Championship, pista di Ferrari in miniatura e il Pit Stop Record dove due team si possono sfidare in una gara di velocità per il cambio gomme su una Ferrari a grandezza naturale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti in questa sorta di Gardaland in salsa Ferrari.
Per tagliare il nastro è arrivato a Tarragona Piero Ferrari. Con lui Arturo Mas Sardà, presidente di PortAventura World, Luca Fuso (chief brand officer del Cavallino) e il pilota spagnolo Marc Genè, test driver Ferrari. L’obiettivo è quello di conquistare nuovi mercati “turistici”, tra cui quello italiano, e raggiungere i 5 milioni di visitatori complessivi all’anno. Per Mas Sardà e Fuso un appassionato deve venire al Ferrari Land “non solo pensando ad un parco divertimenti ma per immergersi nella storia del Cavallino Rampante”. “Qui sembra di stare a Maranello - ha generosamente aggiunto Genè - si respira davvero il cento per cento del mondo Ferrari”.
@Star_70_ . ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per tagliare il nastro è arrivato a Tarragona Piero Ferrari. Con lui Arturo Mas Sardà, presidente di PortAventura World, Luca Fuso (chief brand officer del Cavallino) e il pilota spagnolo Marc Genè, test driver Ferrari. L’obiettivo è quello di conquistare nuovi mercati “turistici”, tra cui quello italiano, e raggiungere i 5 milioni di visitatori complessivi all’anno. Per Mas Sardà e Fuso un appassionato deve venire al Ferrari Land “non solo pensando ad un parco divertimenti ma per immergersi nella storia del Cavallino Rampante”. “Qui sembra di stare a Maranello - ha generosamente aggiunto Genè - si respira davvero il cento per cento del mondo Ferrari”.
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