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Modenesi primattori con 34 aziende al salone “ Vinitaly” 

Modenesi primattori con 34 aziende al salone “ Vinitaly” 

Da domenica saranno a Verona fra i 200 della regione Sciolette: «Avviato percorso per la sostenibilità territoriale»

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Il meglio della produzione vinicola e di aceto dal 9 al 12 aprile in mostra al Vinitaly di Verona, il salone internazionale dei vini e dei distillati giunto alla cinquantunesima edizione. Le aziende modenesi saranno ospitate nei padiglioni insieme ai Consorzi o all'Enoteca regionale Emilia Romagna che da sola occuperà un’area di circa 4.000 metri quadrati all’interno del Padiglione 1, che si trova in posizione strategica proprio all’ingresso della fiera. All'interno del Padiglione 1 saranno ospitati circa 200 tra singole cantine e consorzi con il meglio delle produzioni regionali, mentre una ventina di sommelier distribuiti in sette banchi d’assaggio offriranno in degustazione ai visitatori 500 vini.
Scopriamo quali saranno i temi principali intorno ai quali ruoterà la partecipazione delle cantine modenesi e più in generale emiliano-romagnole alla rassegna veronese.
Il primo è la Via Emilia, filo conduttore negli ultimi anni della comunicazione dell’Enoteca regionale, declinato in questa occasione nella versione “Profumi dalla terra”. Per dare visibilità a questa idea i visitatori potranno osservare su un grande pannello all’interno del Padiglione 1 degli originali “quadri di terra”: terra vera, frutto di appositi carotaggi, che rappresentano i diversi tipi di terreno che si incontrano percorrendo da sud a nord la via Emilia e che corrispondono ai 7 vitigni da cui nascono i più noti vini regionali Dop e Igp: Albana, Sangiovese, Pignoletto, Fortana, Lambrusco, Malvasia e Gutturnio.
Per ogni vino ci sarà poi la rappresentazione grafica dei profumi e dei sapori che li connotano, attraverso immagini di fiori, frutti e altro ancora.
Il secondo tema forte proposto da Enoteca regionale a Vinitaly 2017 è la sostenibilità, intesa come il valore aggiunto di un territorio.
«Partendo da Modena e Reggio Emilia - ha spiegato il presidente Pierluigi Sciolette - abbiamo avviato un percorso per ottenere la certificazione di sostenibilità territoriale nelle aree Dop. Una certificazione, forse la prima in assoluto a livello nazionale, che riguarderà non un singolo prodotto o una singola azienda, bensì un intero comparto. Sono già partite le prime sperimentazioni, in collaborazione con Equalitas. Puntiamo ad una certificazione completa, che tenga in considerazione tutti i criteri della sostenibilità: ambientale, sociale e economica».
Queste le aziende modenesi che saranno presenti nei prossimi giorni all’edizione 2017 di Vinitaly: acetaia Delizia Estense di Montegibbio di Sassuolo, acetaia Sereni di Marano, azienda agricola Leonardi Giovanni di Formigine, azienda agricola Manicardi di Castelvetro, azienda agricola Pezzuoli di Maranello, azienda vitivinicola Fattoria Moretto di Fausto Altariva di Castelvetro, Boni Luigi di Pazzano di Serramazzoni, Cantina Bassoli di Carpi, Cantina della Volta di Bomporto, Cantina di Carpi e Sorbara di Carpi, Cantina Formigine Pedemontana di Corlo di Formigine, Cantina Santa Croce di Carpi, Cantina Settecani di Castelvetro, Cavaliera di Castelvetro, Cavicchioli di San Prospero, Chiarli di Modena, Cleto Chiarli tenute agricole di Castelvetro, Consorzio Marchio storico dei Lambruschi Modenesi, Consorzio tutela del Lambrusco di Modena, Corte Manzini di Castelvetro, Francesco Bellei di Bomporto, Gavioli Antica cantina di Nonantola, Giacobazzi e figli di Modena, Labelleepoque di Modena, Paltrinieri Gianfranco di Sorbara, Podere Saliceto di Campogalliano, Poderi Fiorini di Savignano, società agricola Garuti Elio e Romeo di Sorbara, Società agricola La Piana di Castelvetro, Tenuta Pederzana di Castelvetro, Tenuta Vandelli di Sassuolo, Terraquilia Metodo Ancestrale di Guiglia, Villa Corlo società agricola di Baggiovara, Zanasi società agricola Castelnuovo.
Da sottolineare che fra i riconoscimenti a vini modenesi il Lambrusco di Sorbara Doc Frizzante Secco 2015 di Gavioli Antica Cantina di Nonantola è stato selezionato per 5 Star Wines the Book 2017, la prima edizione della guida ai vini di Vinitaly e Veronafiere. L’etichetta ha ottenuto il punteggio di 90/100.
Miria Burani

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