Gazzetta di Modena

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RICONGIUNGIMENTO TRA IMMIGRATI 

“Sono sposato” e mostra al giudice foto ritoccate

di Carlo Gregori
“Sono sposato” e mostra al giudice foto ritoccate

È un immigrato irreprensibile che vuole portare sua moglie in Italia. Ma è davvero sua moglie? Quella che si poteva considerare una banale prassi burocratica è finita in una nube di dubbi. E al...

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È un immigrato irreprensibile che vuole portare sua moglie in Italia. Ma è davvero sua moglie? Quella che si poteva considerare una banale prassi burocratica è finita in una nube di dubbi. E al giudice civile che gli chiedeva le foto delle nozze nel suo Paese, ieri l’immigrato ha portato delle foto pacchianamente ritoccate senza nessuno altro se non lui e la sua bella. È un caso davvero anomalo, quello che ieri ha spinto il suo legale, l’avvocato Davide Ascari, a chiudere la causa ritirando la richiesta di poter ottenere il documento per il ricongiungimento familiare. Protagonista di questa figuraccia davanti al magistrato è un etiope di 39 anni, residente a Modena, operaio, ormai vicino a ottenere la cittadinanza italiana. Si è presentato dall’avvocato Ascari spiegando che l’Italia non vuole riconoscere il matrimonio tra lui e una donna etiope di 33 anni. Ha spiegato che, secondo tradizione, le loro nozze sono frutto di un matrimonio combinato tra clan familiari. Lei abita ad Addis Abeba e lui a Modena. Non si sono mai incontrati. Lui sostiene di essere andato nella capitale etiope per unirsi a lei davanti ai parenti. Per questo ha chiesto il ricongiungimento e quindi la possibilità di portarla a Modena. Ma quando la donna è stata convocata all’ambasciata italiana di Addis Abeba, ha detto di parlare una lingua diversa dal marito e di non capirlo e oltretutto ha dato una data diversa del matrimonio. L’ambasciata ha bocciato il permesso. L’avvocato ha allora avviato una causa civile a Modena spiegando che le differenze linguistiche sono in realtà dialettali e che la discrepanza di date è dovuta al calendario etiope che ha sette anni di differenza da quello europeo. Ma quando il giudice ha chiesto di portare delle foto che provino le nozze avvenute, ieri il presunto sposo ha portato delle foto imbarazzanti: foto costruite col photoshop, collage di lui e lei con sfondi improbabili e nessuno intorno. Il giudice ha chiesto dove fossero parenti e invitati. Lui ha detto che hanno fatto da soli. Ma era così poco credibile che la causa è stata chiusa in fretta e furia.

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