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Ai Musei Carpi “sposa” la Francia 

Ai Musei Carpi “sposa” la Francia 

In mostra 40 tra dipinti, disegni, sculture su Alberto Pio e i sovrani d’Oltralpe

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Da oggi fino al 18 giugno i Musei di Palazzo dei Pio ospitano la mostra “Alla corte del re di Francia” che indaga lo stretto rapporto, non soltanto politico, che agli inizi del Cinquecento si instaurò tra Alberto Pio, signore di Carpi, e i re francesi Luigi XII e Francesco I. L’esposizione, curata da Manuela Rossi, oltre a ricostruire, attraverso documenti e lettere, la vicenda storica e politica intercorsa tra le due corti, presenta una serie di 40 tra dipinti, disegni, sculture, boiserie e molto altro, in grado di dare conto degli apporti culturali che artisti quali Riccardo da Carpi, Francesco Donella, i Cibelli e le maestranze carpigiane seppero portare ai cantieri della cattedrale fortezza di Albi e dei castelli di Fontainebleau e Gaillon e allo sviluppo del Rinascimento francese.
Alla presentazione, insieme al vice sindaco Simone Morelli ha preso parte Muriel Barbier de Musé National de la Renaissance.
Il percorso espositivo si compone per capitoli autonomi, inizia con una galleria di ritratti dei principali protagonisti di questa vicenda. Dipinti, medaglie, preziose scatole in cuoio, provenienti dai Musei civici di Pavia, dal Louvre e dal Musée di Ecouen riconsegnano ai visitatori le sembianze di Alberto Pio. Da Parigi, inoltre, Gasparo Cibelli, mandò la statua della Madonna dell’Assunta, conservata nel Duomo.
«Questa mostra è in qualche modo un viaggio in Francia - ha dichiarato Morelli - Ed è un invito ad alzare gli occhi oltre i propri confini basandosi sulla figura di Alberto Pio, che insegna a uscire dai propri confini alzando lo sguardo per raggiungere grandi mete». (s.a.)

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