«Manifattura, la soluzione a fine mese»
Il sindaco ottimista su un acquirente. Intanto a giugno sparirà anche il cavallo di Mimmo Paladino: torna a casa Mazzoli
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Il progetto dell’ex Manifattura Tabacchi di via Monte Kosica, uno dei luoghi importanti della riqualificazione cittadina, è fallito. Ma in Comune non si rompono la testa e anzi il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha dimostrato ieri un certo ottimismo sul futuro. «Siamo davanti a un passaggio importante - spiega il primo cittadino - e presto sarà possibile fare chiarezza. Ora c’è una scadenza temporale, il 28 aprile, per arrivare a definire la situazione». Nomi Muzzarelli non ne fa, ma si ha la sensazione che qualcosa si muova e che il primo cittadino ne sia a conoscenza. Certo, non c’è alcuna ufficialità, ma dopo la messa in liquidazione della società proprietaria Quadrifoglio Spa, potrebbe essere forse la sola Cassa Depositi e prestiti (Cdp) a sborsare i 27 milioni di euro necessari a chiudere la trattativa. È il pacchetto di soldi necessario per il rilevamento delle quote societarie che oggi riconducono a 70 appartamenti vuoti e finemente restaurati, diversi garage e negozi oltre a uno stabile ancora da restaurare e 1200 metri quadrati di area a destinazione commerciale. L’annuncio della chiusura di Quadrifoglio Spa - per metà composta da Cdp e metà da azienda e coop locali - ha infatti scatenato ieri una ridda di ipotesi, ma non si vede quale imprenditore o società oggi possa rilevare questo patrimonio. Ingente, certo, ma forse invendibile visto il livello attuale del mercato immobiliare.
«Per il rilancio della Manifattura - continua Muzzarelli - serve una offerta e io considero positivo questo passaggio perché spero che poi si possa cominciare a ragionare». Si vedrà che accadrà durante questo mese intorno a questo luogo. Un’area storica della città, visto che non solo è stata la principale fabbrica modenese con un numero massimo di 1500 dipendenti.
Il problema è che i guai arrivano sempre in coppia e dunque anche quanto di buono è stato fatto qui presto potrebbe finire. Se c’è, infatti, qualcosa di apprezzato nella “cattedrale nel deserto» dell’ex Manifattura è la via pedonale che da via Sgarzeria immette direttamente in Monte Kosica. Purtroppo non c’è un bar o un negozio, ma tanti la usano per arrivare in fretta nella vicina stazione. Via della Manifattura con piazzetta delle Paltadore oggi ha un sapore metafisico apprezzabile, anche grazie alla presenza del cavallo realizzato da Mimmo Paladino. L’opera, dal valore artistico e monetario rilevanti, è però di proprietà del gallerista Emilio Mazzoli che a quanto pare non intende regalarlo. La convenzione gratuita con il Comune scade infatti a giugno e al momento non c’è alcuna garanzia di rinnovo. Infine il capitolo Mata, l’area espositiva a fianco della farmacia San Giorgio che costa 300mila euro di affitto. «Il cavallo di Paladino - termina il sindaco - è una grande opera e per me dovrebbe stare lì, speriamo che qualche imprenditore ci aiuti. Molti criticano il Mata mentre io penso che oggi senza sarebbe molto peggio, è una opportunità». L’opposizione è meno ottimista del primo cittadino: «Il piano di ristrutturazione della Manifattura – spiega l’esponente di CambiaModena Antonio Montanini - è un esempio di cattiva progettazione urbanistica prima che architettonica. E dopo questo fallimentare esempio di recupero ci sentiamo in dovere di sollecitare una partecipazione attiva da parte dei cittadini, alla discussione di quella che dovrà essere la Modena del futuro».
Stefano Luppi
«Per il rilancio della Manifattura - continua Muzzarelli - serve una offerta e io considero positivo questo passaggio perché spero che poi si possa cominciare a ragionare». Si vedrà che accadrà durante questo mese intorno a questo luogo. Un’area storica della città, visto che non solo è stata la principale fabbrica modenese con un numero massimo di 1500 dipendenti.
Il problema è che i guai arrivano sempre in coppia e dunque anche quanto di buono è stato fatto qui presto potrebbe finire. Se c’è, infatti, qualcosa di apprezzato nella “cattedrale nel deserto» dell’ex Manifattura è la via pedonale che da via Sgarzeria immette direttamente in Monte Kosica. Purtroppo non c’è un bar o un negozio, ma tanti la usano per arrivare in fretta nella vicina stazione. Via della Manifattura con piazzetta delle Paltadore oggi ha un sapore metafisico apprezzabile, anche grazie alla presenza del cavallo realizzato da Mimmo Paladino. L’opera, dal valore artistico e monetario rilevanti, è però di proprietà del gallerista Emilio Mazzoli che a quanto pare non intende regalarlo. La convenzione gratuita con il Comune scade infatti a giugno e al momento non c’è alcuna garanzia di rinnovo. Infine il capitolo Mata, l’area espositiva a fianco della farmacia San Giorgio che costa 300mila euro di affitto. «Il cavallo di Paladino - termina il sindaco - è una grande opera e per me dovrebbe stare lì, speriamo che qualche imprenditore ci aiuti. Molti criticano il Mata mentre io penso che oggi senza sarebbe molto peggio, è una opportunità». L’opposizione è meno ottimista del primo cittadino: «Il piano di ristrutturazione della Manifattura – spiega l’esponente di CambiaModena Antonio Montanini - è un esempio di cattiva progettazione urbanistica prima che architettonica. E dopo questo fallimentare esempio di recupero ci sentiamo in dovere di sollecitare una partecipazione attiva da parte dei cittadini, alla discussione di quella che dovrà essere la Modena del futuro».
Stefano Luppi
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