Modena: L’isola formato famiglia Oplà, non solo gonfiabili
Chiude la scuola e loro aprono, è vacanza e loro raddoppiano l’offerta Giochi per i piccoli, iniziative per i genitori: un boom da 20mila all’anno
MODENA. Lorenzo che si mette a piangere quando è ora di andare a casa, Emily che per il terzo anno consecutivo vuole tornare assolutamente lì per fare il centro estivo, papà Mauro che scrive sulla pagina facebook del centro che è dispiaciutissimo che suo figlio Luca non possa più andarci perché ha compiuto 12 anni.
È l’effetto Oplà, il Centro Ludico Motorio più grande della provincia di Modena, che con i suoi 1.300 metri quadri di puro divertimento per bambini compresi tra 0 e 11 anni, conquista grandi e piccini ed è il paradiso delle famiglie. «Contiamo 20mila ingressi all’anno di bambini che vengono a giocare – sorride la responsabile Elisa Cantergiani, psicologa e psicoterapeuta che da sempre lavora con i bambini e le famiglie – Spesso ci identificano con la parola “gonfiabili” ma Oplà è tanto altro, anche se i gonfiabili sono sicuramente l’attrattiva più grande. L'Oplà è un contenitore per offrire un locale fisso alle attività che già proponevamo alle famiglie come Centro Sportivo Italiano. In questa nuova gestione cerchiamo di dare attenzione particolare ai bisogni delle famiglie e al loro tempo libero, proponendoci come luogo dove portare i propri ragazzi quando le scuole sono chiuse o i genitori sono a lavoro. Tutte le volte che la scuola chiude, infatti, noi apriamo: facciamo un centro invernale, pasquale, un centro estivo oltre a fornire servizi mirati di babysitteraggio e tante altre proposte».
Varcando le soglie del centro, ci si ritrova catapultati in un coloratissimo parco giochi che mette subito allegria: per i più piccolini, da zero a quattro anni, c’è una parte ricoperta da un tappetone morbido, con giochi soft, circuiti motori, pouf colorati, uno scivolo con piscina riempita di palline e maxi animaloni morbidi; e ancora: giochi a dondolo, baby car, tricicli a pedali, casette in miniatura, cucine-gioco, costruzioni di varie dimensioni, puzzle, un angolo relax con una piccola biblioteca. Anche per la fascia di bimbi più grandi, dai cinque agli undici anni, i divertimenti proposti sono di tutti i tipi: uno scivolo a forma di onda, un labirinto gigante composto da ostacoli, twister, scivoli e labirinti, un campo da calcio gonfiabile, una struttura playground fissa a forma di base spaziale con diversi livelli di gioco e percorsi che termina con una vasca piena di palline colorate. “Questo centro per me è il numero 1 a Modena e penso anche oltre. Consiglio a tutti i papà come me di andarci. Mentre il bimbo gioca tu con la Wi-Fi stai su Internet a guardare le moto!” scrive un genitore entusiasta sulla pagina facebook di Oplà. Sì, perché questo è un luogo dove anche i genitori e i cittadini in generale sono coccolati e coinvolti in tante attività, con e senza i propri bimbi che nel frattempo si svagano con i loro coetanei: «Facciamo sia attività ludiche che laboratoriali, feste a tema, stiamo per lanciare una serie di serate pigiama party con i genitori – spiega Elisa – Ogni giovedì sera facciamo un corso di krav maga, di difesa persona per adulti, aperto al pubblico, frequentato da diversi genitori i cui figli frequentano il centro ma anche da tanti cittadini».
Colpisce sentire i bambini chiamare le tate per nome: «Nonostante siano sempre tantissimi, in tanti ci chiamano direttamente per nome e questo ci conferma che stiamo lavorando nella maniera giusta, cioè quella della relazione e della condivisione che per noi è il fulcro del nostro lavoro» dice con orgoglio Elisa. «Il luogo è molto bello, colorato, adatto ai bimbi di tutte le età. É uno spazio sereno dove i bimbi possono stare in armonia a giocare. Le ragazze sono preparate e disponibili e riescono ad interagire al meglio con i bimbi» commenta mamma Gaia. Le fa eco Melissa: «Emily adora andarci in ogni momento e quando le è stato chiesto dove voleva fare il centro estivo per il terzo anno consecutivo non ha avuto dubbi: all’Oplà. Vuole un gran bene alle tate e noi genitori siamo assolutamente tranquilli nel saperla a questo centro».
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