Modena, Trenkwalder, siglato un accordo
I 48 dipendenti diretti rimasti ora non saranno più sospesi ma in mobilità
MODENA. Sottoscritto l’accordo tra i sindacati e il curatore fallimentare di Trenkwalder che dà via libera ai lavoratori dipendenti dell’agenzia, dichiarata fallita il 7 dicembre, finora sospesi dalla prestazione lavorativa e senza ammortizzatori, e dà via libera alla possibilità di accedere alla Naspi (disoccupazione). I lavoratori sospesi interessati sono 35 fra tutte le filiali italiane di Trenkwalder, oltre ai 13 addetti che invece in questi mesi hanno lavorato per le pratiche del fallimento.
L’accordo prevede la mobilità su base volontaria dei lavoratori, senza alcuna rinuncia al periodo di preavviso (diverse mensilità che spettano di diritto ai lavoratori una volta licenziati), istituto contrattuale che era stato al centro della trattativa di questi mesi tra curatore e sindacati. Il fallimento ha lasciato senza lavoro in tutta Italia oltre 200 dipendenti diretti (oltre al migliaio di somministrati), lavoratori che in parte sono riusciti a trovare una ricollocazione durante questi mesi.
«È inaccettabile – dicono Elisabetta Tiddia di Filcams/Cgil e Lorenzo Tollari di Uiltucs/Uil - il vuoto normativo che, in caso di fallimento di un’azienda come quello di Trenkwalder, prevede la sospensione senza limiti di tempo dei lavoratori, lasciati senza stipendio e senza ammortizzatori, sino a quando la curatela non decida di aprire la procedura di mobilità (licenziamento collettivo».
La procedura di mobilità rimarrà aperta ancora per 90 giorni poi Trenkwalder Italia sarà chiusa definitivamente.
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