Un Ragno d’Oro a quattro illustri
Il premio ai modenesi che mantengono alto all’estero il nome della nostra città
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Una manifestazione per premiare quattro modenesi illustri che mantengono alto il nome della città persino all'estero, ma anche per raccogliere fondi da destinare all'Unicef, di cui è presidente provinciale Adonella Ferraresi: è questo il senso del Premio Ragno d'Oro pro-Unicef che si svolge questa sera, dalle 20, presso Villa Cesi di Bagazzano di Nonantola.
Per la 61esima edizione sono stati scelti Michele Colajanni per "Ricerca e innovazione", Anna Marchetti per "Industria", Cristian Pederzini per "Organizzazione industriale" e Fabio Ferrari per "Star Up Giovani", ai quali il rettore dell'Università Angelo Oreste Andrisano, presidente della giuria, il sindaco Muzzarelli, la Ferraresi e Giacomo Guerrera, presidente nazionale Unicef consegneranno l'ambito premio che, in passato, è stato assegnato ad altri 245 distintisi in vari campi. Tutti personaggi di primo piano, come quelli di quest'anno: Colajanni per gli esiti sorprendenti nella sicurezza informatica; Ferrari per la messa a punto di sistemi energetici che permettono di contenere i costi; Marchetti per creazioni originali che hanno favorito un vasto mercato della moda anche internazionale; Pederzini, responsabile di Italpizza, che ha saputo "imporre" un'eccellenza della gastronomia italiana in ben 55 paesi. Alla serata (coordinamento di Anna Mucciarini e addetto stampa Roberto Armenia), durante la quale ci sarà la consegna alle autorità di un dipinto di Franca Semprebon e di due raccolte di francobolli del filatelico Paolo Vaccari, oltre 150 ospiti assisteranno, dopo la cerimonia di premiazione alle 22.30, allo spettacolo, condotto da Riccardo Benini, che vede protagonisti Christian Cappellone, straordinario imitatore di tante voci famose, e Fiordaliso, spesso protagonista al Festival di Sanremo, che proporrà brani melodici, con sconfinamenti nel rock pop. Questo premio porta anche la raccolta di risorse finanziarie per sostenere l'attività del Centro di accoglienza e il Villaggio "Città di Modena" a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dove da 2002 vengono assistiti i bambini di strada, con una formazione al lavoro e l'inserimento nella società. (m.f.)
Per la 61esima edizione sono stati scelti Michele Colajanni per "Ricerca e innovazione", Anna Marchetti per "Industria", Cristian Pederzini per "Organizzazione industriale" e Fabio Ferrari per "Star Up Giovani", ai quali il rettore dell'Università Angelo Oreste Andrisano, presidente della giuria, il sindaco Muzzarelli, la Ferraresi e Giacomo Guerrera, presidente nazionale Unicef consegneranno l'ambito premio che, in passato, è stato assegnato ad altri 245 distintisi in vari campi. Tutti personaggi di primo piano, come quelli di quest'anno: Colajanni per gli esiti sorprendenti nella sicurezza informatica; Ferrari per la messa a punto di sistemi energetici che permettono di contenere i costi; Marchetti per creazioni originali che hanno favorito un vasto mercato della moda anche internazionale; Pederzini, responsabile di Italpizza, che ha saputo "imporre" un'eccellenza della gastronomia italiana in ben 55 paesi. Alla serata (coordinamento di Anna Mucciarini e addetto stampa Roberto Armenia), durante la quale ci sarà la consegna alle autorità di un dipinto di Franca Semprebon e di due raccolte di francobolli del filatelico Paolo Vaccari, oltre 150 ospiti assisteranno, dopo la cerimonia di premiazione alle 22.30, allo spettacolo, condotto da Riccardo Benini, che vede protagonisti Christian Cappellone, straordinario imitatore di tante voci famose, e Fiordaliso, spesso protagonista al Festival di Sanremo, che proporrà brani melodici, con sconfinamenti nel rock pop. Questo premio porta anche la raccolta di risorse finanziarie per sostenere l'attività del Centro di accoglienza e il Villaggio "Città di Modena" a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, dove da 2002 vengono assistiti i bambini di strada, con una formazione al lavoro e l'inserimento nella società. (m.f.)
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