«Capi e premi, 103 mila euro per quattro?»
Sulla questione della sospensione dal lavoro a Modena per gli autisti di Seta scende in campo anche Forza Italia che solleva il caso in Comune.«La spa dei trasporti pubblici sospende dal lavoro gli...
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Sulla questione della sospensione dal lavoro a Modena per gli autisti di Seta scende in campo anche Forza Italia che solleva il caso in Comune.
«La spa dei trasporti pubblici sospende dal lavoro gli autisti che hanno rifiutato lo straordinario obbligatorio?» È questo il cuore dell’interrogazione dei forzisti che hanno spedito ieri al sindaco Muzzarelli. Inutile dire che nei quesiti posti c’è l’elenco dei problemi senza risposta sollevati negli ultimi mesi.
Riferendosi al presidente Vanni Bulgarelli e al direttore Roberto Badalotti, scrivono il capogruppo forzista Andrea Galli e il collega Giuseppe Pellacani: «La dirigenza di Seta sa che a Modena i padroni delle ferriere sono finiti da un pezzo? E che frasi come quelle riferite a Badalotti , tipo “I conducenti debbono fare come si fa con la raccolta del pomodoro, quando c'è da lavorare, si lavora” si possono usare per i lavoratori sfruttati nelle campagne del Casertano?»
Galli e Pellacani incalzano il sindaco sui supercompensi sempre per il duo Bulgarelli–Badalotti. «Secondo lei è corretto che in un'azienda pubblica si possano distribuire come premi di risultato 605.000 euro divisi tra gli oltre 1.000 dipendenti e 103.000 a soli quattro dirigenti?»
Inutile dire che la questione dei superpremi, un extra rispetto a retribuzioni già altissime, è una di quelle più gelosamente coperte in Seta.
«La spa dei trasporti pubblici sospende dal lavoro gli autisti che hanno rifiutato lo straordinario obbligatorio?» È questo il cuore dell’interrogazione dei forzisti che hanno spedito ieri al sindaco Muzzarelli. Inutile dire che nei quesiti posti c’è l’elenco dei problemi senza risposta sollevati negli ultimi mesi.
Riferendosi al presidente Vanni Bulgarelli e al direttore Roberto Badalotti, scrivono il capogruppo forzista Andrea Galli e il collega Giuseppe Pellacani: «La dirigenza di Seta sa che a Modena i padroni delle ferriere sono finiti da un pezzo? E che frasi come quelle riferite a Badalotti , tipo “I conducenti debbono fare come si fa con la raccolta del pomodoro, quando c'è da lavorare, si lavora” si possono usare per i lavoratori sfruttati nelle campagne del Casertano?»
Galli e Pellacani incalzano il sindaco sui supercompensi sempre per il duo Bulgarelli–Badalotti. «Secondo lei è corretto che in un'azienda pubblica si possano distribuire come premi di risultato 605.000 euro divisi tra gli oltre 1.000 dipendenti e 103.000 a soli quattro dirigenti?»
Inutile dire che la questione dei superpremi, un extra rispetto a retribuzioni già altissime, è una di quelle più gelosamente coperte in Seta.
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