Gazzetta di Modena

Modena

Due priorità: soldi e strategia 

Martedì consiglieri comunali a confronto. Prevale la linea delle associazioni 

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I documenti comunali evidenziano un futuro di grande importanza e parole che fanno ben sperare per la cultura sotto la Ghirlandina. Ovviamente occorrerà fare seguire a parole ridondanti e molto ottimistiche fatti certi. Negli allegati alla delibera di giunta si parla di «creazione di un Polo integrato di promozione e fruizione della cultura storico museale e dell’immagine di rango nazionale e internazionale, imperniato sulla Galleria nazionale Estense, sulla Biblioteca Estense, sul Polo dell’Immagine contemporanea (al cui interno deve anche emergere il Centro multimediale della figurina e del fumetto), un Polo integrato in grado di emergere per la qualità, la varietà e l’originalità dell’offerta, nonché per la bellezza e l’accoglienza dei luoghi. Con sinergia di azioni fra gli istituti del Polo, con particolare riguardo a programmazione, marketing e servizi».
Non sarà per nulla semplice arrivarci, perché non è solo questione di finanziamenti (ora ingenti). È anche una questione di responsabili dei singoli istituti: gli attuali, da molti anni a questa parte, non sono certo riusciti a farli “esplodere”. Inoltre il Comune, dopo le dimissioni di Marco Pierini ha mantenuto la Civica senza un direttore per due anni e mezzo. E ancora non si sa nulla dell’annunciato direttore del Polo dell’immagine. Qualcuno, inoltre, inizia a storcere il naso e si chiede: cambiano gli inquilini - i musei del contemporaneo invece delle biblioteche - del Sant’Agostino e il progetto resta il medesimo? La questione è delicata: ha ancora senso considerare questo un progetto di Gae Aulenti che vi aveva lavorato pensando al trasferimento di Poletti ed Estense? Nel documento, in ogni caso, si parla di «ulteriore affinamento del progetto culturale, urbanistico e architettonico che coinvolge l'intero quadrante urbano».
Di tutto ciò si discuterà martedì con i consiglieri comunali in commissione. Certo al momento è difficile non considerare tutto ciò una “vittoria” di Amici di S.Agostino (tra cui esponenti del Pd) e di Italia Nostra, le associazioni che più si sono battute per lo stravolgimento del S.Agostino. (s.l.)

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