«Festa della polizia in discoteca? No grazie»
Attacco al questore da parte dei sindacati Siulp, Siap e Ugl: «Una parata». La replica: «È aperta a tutti»
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Festa della polizia in discoteca? No grazie. I sindacati di polizia Siulp, Siap e Ugl non parteciperanno alla tradizionale festa della polizia che quest’anno si terrà domani mattina al Baluardo della Cittadella «in aperta polemica con il questore Paolo Fassari che, non solo non ha sinora fatto nulla affinché i poliziotti abbiano qualcosa da festeggiare, ha scientemente ignorato le problematiche e le istanze della categoria». È una posizione ribadita in una nota congiunta delle tre segreterie sindacali, un attacco duro e fermo al questore e alla sua gestione: «Questa volta il questore ha pensato bene di festeggiar(si) in discoteca, portando la Festa della Polizia fuori dalla questura. L’idea poteva anche essere carina se lo scopo fosse stato quello di aggregare i poliziotti in una festa che accomuna le famiglie, invece sarà la solita cerimonia riservata agli invitati e non ai poliziotti. Avremmo anche potuto capire, all’insegna della “polizia tra la gente”, una location in una piazza centrale, dove incontrare e permettere ai cittadini di partecipare, ma probabilmente si è alla ricerca di altro». «Location a parte - prosegue la nota congiunta dei sindacati - c’è da registrare anche un rigurgito di militarismo fine a se stesso, che in passato abbiamo sempre contrastato, visto che è stato ripristinato un picchetto d’onore di 12 uomini più altri 2 in alta uniforme più un ufficiale di picchetto ecc..ecc.., a rimarcare ancora una volta lo spirito di festeggiamento inteso come la celebrazione di se stesso, in una organizzazione di una festa che ripetiamo deve essere anche dei poliziotti, senza che i sindacati stessi siano stati minimamente interessati o coinvolti, a dimostrazione di questa gestione priva ormai di alcun dialogo con il personale». «La direzione di Fassari, completamente richiusa a riccio su stessa - si legge nella nota - è improntata sulla personale interpretazione di norme e regolamenti, la rigidissima gestione degli istituti contrattuali e dal quasi inesistente dialogo con il resto del mondo” proseguono i sindacati di Polizia, “tanto da far rilevare non solo l’isolamento dei vertici della Questura ma anche quello dell’intera Polizia di Stato con le altre istituzioni civili e militari della provincia». Non si è fatta attendere la risposta della Questura: «Si osserva che il Baluardo della Cittadella è un locale storico di proprietà del Comune, che ha concesso il patrocinio alla festa della Polizia, gestito per tenere spettacoli, incontri culturali ed istituzionali. L’evento è aperto a tutta la cittadinanza come pubblicizzato anche attraverso affissioni murali. Ad Ancona, Benevento, Chieti, Firenze, Modena, Napoli, Palermo e Venezia sarà presente alla festa un direttore centrale del dipartimento della Pubblica sicurezza (a Modena il prefetto Giovanni Pinto). È stato previsto da disposizioni ministeriali che in queste città dovranno essere passati in rassegna i reparti schierati».
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