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Giovanardi, congresso anti-grillini 

Giovanardi, congresso anti-grillini 

In trenta fedelissimi per ribadire l’alleanza a destra. Rinaldi segretario di Idea

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Diversi affondi al Movimento 5 Stelle (più che al Pd, e questo potrebbe essere un segnale preoccupante per i democratici…), un richiamo alla Prima Repubblica - «allora i partiti erano radicati e diffusi come i campanili, mentre adesso sono quasi scomparsi, insieme alla partecipazione» - e diversi attacchi all’ex compagno di partito Alfano, «perché eravamo convinti che un movimento che si chiama Nuovo centrodestra stesse più a destra che a sinistra…».
È stato il senatore Carlo Giovanardi ad aprire il congresso provinciale di Idea-Popolo e Libertà, il partito nato dalla scissione di Ncd dopo la scelta di sostenere i governi Letta e Renzi. Dopo aver detto un «no» convinto alla legalizzazione delle droghe leggere, citando anche il procuratore di Catanzaro Gratteri, e spiegato che «i primi a subire i danni dell’immigrazione incontrollata sono proprio gli stranieri che lavorano e che hanno costruito una famiglia a Modena», il senatore ha ribadito che il partito deve guardare al centrodestra: «Noi – ha spiegato Giovanardi – siamo stati l’anima del “no” al referendum, l’anima del centrodestra contro la sinistra e i grillini, e quindi staremo nel centrodestra, anche se non ci confonderemo con la Lega o con quello che resta di Forza Italia. Del resto, sono convinto che le elezioni non le vinceranno né il M5S, né la sinistra: la storia insegna che, nella Seconda Repubblica, il centrodestra ha vinto quando si è presentato unito». Pur criticando più volte Lega e Forza Italia, il parlamentare modenese ha ricordato che «ci sono tante esperienze amministrative positive per il centrodestra, da quella di Zaia in Veneto a quella di Maroni in Lombardia». Tra i circa 30 presenti, ieri mattina nella sala conferenze di Confcommercio, anche l’ex consigliere provinciale Luca Guelfi: «La politica non può fare da megafono al web – ha detto l’avvocato, attaccando ancora il M5S – ma deve recuperare il rapporto con il territorio. Nei giorni scorsi ho sentito tante persone dire che “se ci fosse un vero partito di centrodestra, magari…”: ebbene, noi siamo qui per questo, per dare un nuovo slancio al centrodestra, e soprattutto per ricominciare a far politica sul territorio e dire “no” alla politica grillina». Il congresso si è chiuso con l’elezione del nuovo segretario, l’ex consigliere provinciale Bruno Rinaldi, imprenditore di Castelvetro. (l.g.)

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