Gazzetta di Modena

Modena

integrazione 

I migranti ripuliscono il Novi Sad 

di Gabriele Farina
I migranti ripuliscono il Novi Sad 

Una decina di volontari al lavoro nell’area verde spesso in degrado

2 MINUTI DI LETTURA





«Abbiamo pulito dappertutto». Oltre un’ora di attività non ha stancato gli oltre dieci volontari in azione ieri al Novi Sad. Giubbe gialle indosso, guanti e strumenti da lavoro in mano, le persone seguite dalla cooperativa Caleidos si sono prese cura con Hera di una sezione degli oltre quarantamila metri quadri del parco.
«Abbiamo trovato tantissimi oggetti - ha riconosciuto un ventisettenne originario della Nigeria, da otto mesi in Italia - come sigarette e batterie. A volte il parco è davvero sporco».
«C’erano sigarette, plastica e carta - ha aggiunto un secondo volontario, da venti mesi nel nostro Paese - persino alcuni massi erano rovesciati e li abbiamo dovuti sistemare».
Per entrambi il protocollo d’intesa approvato lo scorso 23 marzo in Prefettura è una realtà.
«Restituire l’accoglienza attraverso il lavoro», chiedeva allora il prefetto, Maria Patrizia Paba. Il primo aveva curato l’area verde del Policlinico, il secondo era stato volontario per una competizione. Per un terzo volontario, ventitreenne, è stata invece la prima volta. «Questo progetto ha cambiato il mio stile di vita - ha spiegato entusiasta - e sono contento di farne parte. A volte siedo in questo parco, mi rilasso: c’è bisogno di renderlo un posto accogliente. Mi piacerebbe stare a Modena per programmare bene il mio futuro».
Lo stesso vale per il secondo volontario, mentre il primo vorrebbe viaggiare per l’Italia. Di sicuro, il loro impegno è un ulteriore passo avanti per una migliore integrazione.
«Il patto siglato in Prefettura permette d’impegnare le persone in queste circostanze per farle integrare meglio - ha ricordato Antonella Bernardo, responsabile della commissione ambiente e sicurezza del Quartiere 1 - e rendere un bene alla comunità. Sono ragazzi veramente straordinari: vogliono fare e si mettono a disposizione. Li accogliamo molto volentieri, queste persone sono la nostra forza».
È un modo anche per riqualificare il Novi Sad, sempre più spesso “terra di nessuno” a casa delle cattive frequentazioni. «Ci sono personaggi che stazionano dalla mattina alla sera, sporcando e spacciando - ha ripreso Bernardo - per cui vogliamo far capire loro che siamo sul posto. Diamo così sicurezza ai cittadini che usufruiscono del parco».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google