Le cantine pronte per il debutto a Vinitaly
di Fabrizio Tosi
I produttori della zona di Formigine e Castelvetro da oggi presenti al grande salone di VeronaFiere
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Inizia a Verona, la 51° edizione del Vinitaly che vedrà partecipare un gran numero di cantine modenesi. L'obiettivo delle cantine, quest'anno, sarà quello di dimostrare ai visitatori come da un territorio come il nostro, possano avere origine dei grandi vini, amati ed apprezzati in ogni parte del mondo, Stati Uniti soprattutto. Le cantine formiginesi, come tutte le altre modenesi in vetrina, sono pronte a presentare, con grande entusiasmo, i loro lambruschi.
«Presenteremo tutti i prodotti della linea For.Mo.Sa - dice Matteo Torelli della Pedemontana - la novità di quest'anno sarà il 1920, un vino rosso fermo a base di Malbo Gentile, vitigno autoctono del territorio, dal quale abbiamo ricavato questo gran prodotto. Punteremo ad entrare nell'enologica nazionale». Pochi chilometri di distanza, ma con la stessa idea Maria Antonietta Munari, della cantina Villa di Corlo: «Anche noi avremo novità, faremo leva sui nostri lambruschi, con l'obiettivo di ampliare il canale di vendita. La vera novità sarà il Pignoletto Ghiareto, uno spumante metodo charmat, caratterizzato da una bollicina fine, capace di contrastare sia i piatti di carne che di pesce». Parteciperà indirettamente anche la Cantina Barbolini di Casinalbo, realtà con cui i formiginesi, da sempre s'identificano. « Sono sicuro che i miei ragazzi sapranno presentare bene i Lambruschi - dice Mauro Buffagni, proprietario da oltre 50 anni dell'azienda - saremo ben lieti di accogliere, in cantina, tutti quelli che rimarranno attratti dai nostri vini, facendo vedere loro, i terreni su cui il lambrusco ha origine». Entusiasta delle cantine formiginesi il sindaco, Maria Costi: «In bocca al lupo alle cantine locali che avranno modo di presentare ai visitatori le tipicità che caratterizzano il territorio», oltre agli assessori Giorgia Bartoli e Corrado Bizzini: «Il territorio continua a dimostrare la sua eccellenza in ambito vitivinicolo - dice Bartoli - le cantine sono pronte ad affrontare la grande vetrina del Vinitaly, che le renderà ancora più famose a livello internazionale». «Dopo il successo di bolle rosse, siamo riusciti a lanciare il lambrusco come vino ideale sia per la carne che per il pesce, spero che a Verona, le aziende del territorio possano portare a casa un bis».
Nell'edizione di quest'anno - spiega Fabio Altariva di Fattoria Moretto, della zona di Castelvetro - il nostro messaggio sarà quello di trasmettere il valore del territorio, prima di parlare di vino. Il nostro obiettivo è quello di far capire agli addetti ai lavori internazionali che in Emilia, specialmente a Modena, esistono territori e vitigni da cui hanno origine diversi Lambruschi. Presenterò tutti i miei Lambruschi, vendemmiati nel 2016 e il mio Pignoletto. Sono sicuro che sarà un'ottima edizione, faremo vedere al mondo cosa vuol dire fare un buon vino, frutto di un grande lavoro da chi tiene al proprio territorio».
«Presenteremo tutti i prodotti della linea For.Mo.Sa - dice Matteo Torelli della Pedemontana - la novità di quest'anno sarà il 1920, un vino rosso fermo a base di Malbo Gentile, vitigno autoctono del territorio, dal quale abbiamo ricavato questo gran prodotto. Punteremo ad entrare nell'enologica nazionale». Pochi chilometri di distanza, ma con la stessa idea Maria Antonietta Munari, della cantina Villa di Corlo: «Anche noi avremo novità, faremo leva sui nostri lambruschi, con l'obiettivo di ampliare il canale di vendita. La vera novità sarà il Pignoletto Ghiareto, uno spumante metodo charmat, caratterizzato da una bollicina fine, capace di contrastare sia i piatti di carne che di pesce». Parteciperà indirettamente anche la Cantina Barbolini di Casinalbo, realtà con cui i formiginesi, da sempre s'identificano. « Sono sicuro che i miei ragazzi sapranno presentare bene i Lambruschi - dice Mauro Buffagni, proprietario da oltre 50 anni dell'azienda - saremo ben lieti di accogliere, in cantina, tutti quelli che rimarranno attratti dai nostri vini, facendo vedere loro, i terreni su cui il lambrusco ha origine». Entusiasta delle cantine formiginesi il sindaco, Maria Costi: «In bocca al lupo alle cantine locali che avranno modo di presentare ai visitatori le tipicità che caratterizzano il territorio», oltre agli assessori Giorgia Bartoli e Corrado Bizzini: «Il territorio continua a dimostrare la sua eccellenza in ambito vitivinicolo - dice Bartoli - le cantine sono pronte ad affrontare la grande vetrina del Vinitaly, che le renderà ancora più famose a livello internazionale». «Dopo il successo di bolle rosse, siamo riusciti a lanciare il lambrusco come vino ideale sia per la carne che per il pesce, spero che a Verona, le aziende del territorio possano portare a casa un bis».
Nell'edizione di quest'anno - spiega Fabio Altariva di Fattoria Moretto, della zona di Castelvetro - il nostro messaggio sarà quello di trasmettere il valore del territorio, prima di parlare di vino. Il nostro obiettivo è quello di far capire agli addetti ai lavori internazionali che in Emilia, specialmente a Modena, esistono territori e vitigni da cui hanno origine diversi Lambruschi. Presenterò tutti i miei Lambruschi, vendemmiati nel 2016 e il mio Pignoletto. Sono sicuro che sarà un'ottima edizione, faremo vedere al mondo cosa vuol dire fare un buon vino, frutto di un grande lavoro da chi tiene al proprio territorio».
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