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Referendum, esposto del M5s  sul sistema di raccolta firme

di Valeria Cammarota
Referendum, esposto del M5s  sul sistema di raccolta firme

«In settimana presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per abuso di ufficio». Lo ha annunciato ieri mattina la consigliera Monica Medici, del Movimento 5 Stelle, in occasione della...

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«In settimana presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica per abuso di ufficio». Lo ha annunciato ieri mattina la consigliera Monica Medici, del Movimento 5 Stelle, in occasione della conferenza stampa organizzata in contemporanea al banchetto di raccolta firme per il referendum contro l’incorporazione di Aimag in Hera, una delle ipotesi sul piatto insieme al possibile accordo con la mantovana Tea per un’aggregazione tra le due società.
Il Movimento reputa necessario l’esposto, data la gravità attribuita al comportamento del sindaco Alberto Bellelli, cui va la colpa di «non aver riconosciuto ai consiglieri comunali il potere di convalidare le firme - come ha affermato Medici - E questo è molto grave. Attualmente, ci troviamo di fronte a un’amministrazione e a un segretario comunale che vanno contro una delibera approvata all’unanimità dallo stesso Consiglio, in base alla quale si chiedeva venisse modificato il regolamento per poter attribuire ai consiglieri questo potere. Che un sindaco si metta contro la volontà di un Consiglio - ha concluso la Medici - è altamente pericoloso».
Al primo cittadino era stata fatta richiesta, da parte del Comitato, relativamente alla necessaria presenza ai banchetti di un certificatore autorizzato.
«Non abbiamo ricevuto alcuna risposta formale in merito» ha sottolineato Roberto Galantini del Comitato Acqua Pubblica. A poco più di un mese dall'inizio della raccolta firme, ad ogni modo, il Comitato valuta in modo decisamente incoraggiante le oltre 1500 firme raccolte. «Chiediamo ai carpigiani ancora uno sforzo - ha affermato Galantini - mancano meno di mille firme al raggiungimento del quorum per ottenere il referendum. È un obiettivo a portata di mano, ma le difficoltà non mancano perché il sindaco ha deciso di applicare alla nostra procedura una normativa difforme da quella nazionale: gli autenticatori sono funzionari del Comune, che svolgono questo compito al di fuori del proprio orario di lavoro, chiedendo permessi o ferie e senza essere retribuiti». Vittorio Ferraresi, deputato del Movimento 5 Stelle, ha altresì parlato di «ostruzionismo contrario alla legge e alla democrazia».
«Ci aspettiamo che Bellelli faccia qualcosa in settimana - ha concluso il deputato - errare è umano, perseverare è diabolico: fa ancora in tempo a cambiare idea». Chi volesse sottoscrivere la richiesta di referendum, può farlo presso gli uffici comunali QuiCittà, Anagrafe e Municipio nei rispettivi giorni e orari di apertura, o ai prossimi banchetti.

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