il movimento 5 stelle
«Rifiuti, costi inutili gravano sui cittadini Il Comune si ribelli»
di Alfonso Scibona
«Vorremmo chiedere se l’amministrazione ha intenzione di segnalare all’Anac e alla Corte dei Conti la vicenda delle tariffe dei rifiuti per i cittadini». Inizia così l’intervento di Erio Huller del...
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«Vorremmo chiedere se l’amministrazione ha intenzione di segnalare all’Anac e alla Corte dei Conti la vicenda delle tariffe dei rifiuti per i cittadini». Inizia così l’intervento di Erio Huller del Movimento 5 stelle sui costi che i sassolesi devono sopportare per lo smaltimento dei rifiuti.
«All’Anac il Comune si dovrebbe rivolgere per violazione delle norme sulla concorrenza, dato che l’amministrazione paga senza verificare la correttezza dei costi, alterando la concorrenza a favore di Hera - prosegue Huller - alla Corte dei conti, perché se si paga senza verificare i costi ed i servizi si reca un danno contabile al Comune e di riflesso ai cittadini».
Huller punta il dito contro chi amministra la città colpevole, a suo dire, di mancato controllo nei dettagli delle fatture. «Certo è - aggiunge - che la spesa per la Tari è la voce più importante di spesa del bilancio comunale, per ben oltre 9 milioni di euro. Paradossale che mentre si controllano con minuziosità spese infinitamente inferiori, cercando di rispettare tutte le normative previste per le gare di appalto, si autorizzi il pagamento di una simile somma, senza pretendere di ottenere dettagliata documentazione e giustificazione del servizio effettuato e delle risorse impiegate, come previsto e richiesto dalla legge. Il tutto risulterebbe ancora più grave nel caso in cui il servizio gestito fosse assegnato in proroga anziché con un regolare contratto di appalto di servizio». C'è forse più interesse a ricevere che a controllare?
«Qualcuno, maliziosamente, potrebbe pensare che il Comune sarebbe più interessato ai dividendi che Hera distribuisce ai soci e quindi anche al Comune di Sassuolo, piuttosto che ad un abbassamento del costo servizio di cui potrebbero beneficiare i cittadini. È stato detto che la diminuzione dovrebbe in parte dipendere dalla restituzione di parte delle sovrafatturazioni degli anni passati, ma anche di questo non si può avere certezza, data la mancanza totale di dettagli, come confermato dai dirigenti del Comune e dall’assessore Sonia Pistoni. Il danno contabile erariale a carico degli amministratori e dei consiglieri votanti permane».
«All’Anac il Comune si dovrebbe rivolgere per violazione delle norme sulla concorrenza, dato che l’amministrazione paga senza verificare la correttezza dei costi, alterando la concorrenza a favore di Hera - prosegue Huller - alla Corte dei conti, perché se si paga senza verificare i costi ed i servizi si reca un danno contabile al Comune e di riflesso ai cittadini».
Huller punta il dito contro chi amministra la città colpevole, a suo dire, di mancato controllo nei dettagli delle fatture. «Certo è - aggiunge - che la spesa per la Tari è la voce più importante di spesa del bilancio comunale, per ben oltre 9 milioni di euro. Paradossale che mentre si controllano con minuziosità spese infinitamente inferiori, cercando di rispettare tutte le normative previste per le gare di appalto, si autorizzi il pagamento di una simile somma, senza pretendere di ottenere dettagliata documentazione e giustificazione del servizio effettuato e delle risorse impiegate, come previsto e richiesto dalla legge. Il tutto risulterebbe ancora più grave nel caso in cui il servizio gestito fosse assegnato in proroga anziché con un regolare contratto di appalto di servizio». C'è forse più interesse a ricevere che a controllare?
«Qualcuno, maliziosamente, potrebbe pensare che il Comune sarebbe più interessato ai dividendi che Hera distribuisce ai soci e quindi anche al Comune di Sassuolo, piuttosto che ad un abbassamento del costo servizio di cui potrebbero beneficiare i cittadini. È stato detto che la diminuzione dovrebbe in parte dipendere dalla restituzione di parte delle sovrafatturazioni degli anni passati, ma anche di questo non si può avere certezza, data la mancanza totale di dettagli, come confermato dai dirigenti del Comune e dall’assessore Sonia Pistoni. Il danno contabile erariale a carico degli amministratori e dei consiglieri votanti permane».
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