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Ceramica, vincenti le grandi lastre 

Ceramica, vincenti le grandi lastre 

Una conferma dalla rassegna Coverings, che promuove i prodotti italiani

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Si è chiusa all'Orange County Convention Center di Orlando, in Florida, la grande rassegna Coverings numero 28.
Ottimi i numeri ottenuti dalla fiera americana della ceramica, che ha visto, nei primi giorni di show, un aumento di circa 7 punti percentuali del numero di accessi. Tra le oltre 25mila persone presenti buyer da ogni parte degli States, contractor e distributori, anche di Canada e America Centro-meridionale, oltre ad architetti e designer che tra gli stand hanno potuto ammirare le ultime novità presentate dalle aziende ceramiche.
Fulcro della fiera, come da tradizione, il padiglione italiano, nel quale ben 116 marchi italiani (cui vanno aggiunti quelli statunitensi che fanno parte di gruppi italiani) hanno proposto le loro ultime novità, distinguendosi per design, stile e qualità.
Soddisfazione da parte degli imprenditori e dei rappresentanti di Confindustria Ceramica, associazione di categoria che organizza la fiera insieme alle omologhe di altri Stati e cura il padiglione italiano e lo stand "centrale", Strada Dinamica.
«Il mercato statunitense - ha commentato il direttore di Confindustria Ceramica, Armando Cafiero - sta dando importanti e costanti segni di crescita. Il favore per il prodotto e il design italiano, inoltre, continua a crescere e a dimostrarlo sono gli ottimi risultati conseguiti dalle aziende italiane nell'ultimo anno, con l'import dall'Italia che, per valore, è leader incontrastato».
Prodotti di alta fascia, dunque, che puntano sul design italiano, sempre più apprezzato negli States (anche in quelle zone tradizionalmente più rurali) e su caratteristiche tecniche di altissimo livello, ottenute grazie agli ingenti investimenti in tecnologia e al vastissimo patrimonio di competenze legato al distretto ceramico di Sassuolo. Un distretto che, a riconferma della vocazione internazionale dei gruppi ceramici emiliani, si sta allargando anche agli Stati Uniti, con la nascita, negli ultimi anni, di filiali produttive americane, dove realizzare i prodotti più venduti sul mercato americano, riuscendo a offrire al cliente una maggiore celerità e flessibilità nelle consegne.
Dall'Italia, invece, continuano ad arrivare i prodotti a più alto valore aggiunto, tra cui in questa edizione di Coverings spiccano senza ombra di dubbio le grandi lastre: prodotti destinati in particolare a designer e architetti, già apprezzati in Europa, e sempre più ammirati anche dai consumatori americani. Un prodotto, le grandi lastre ceramiche decorate in digitale (e per questo personalizzabili in ogni modo), che, unite alle piastrelle da rivestimento in 3d, stanno raccogliendo l'interesse per la clientela americana, conquistando nuove fette di mercato a discapito di altri materiali per la pavimentazione e anche in settori diversi, dai top per cucina ai rivestimenti di design per realizzare mobili e pareti attrezzate.
Grande successo, come da tradizione, per gli eventi organizzati dalla delegazione di industrie italiane, culminate nella serata italiana, che si è tenuta all’Hotel Hilton, con centinaia di partecipanti e la tradizionale premiazione del migliore distributore dell'anno.
Dopo le numerose visite di potenziali clienti, che hanno potuto ammirare le ultime linee, si aprono ora mesi promettenti per le aziende italiane, sia quelle esportatrici al cento per cento sia quelle parzialmente stabilite negli Stati Uniti, con impianti sempre più teconologicamente avanzati. Con la rassegna Coverings l'appuntamento è invece per il mese di maggio 2018, nella città di Atlanta, in Georgia, a poca distanza (almeno secondo gli standard americani) dalla "piccola Sassuolo" del Tennessee.
Andrea Gilioli

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