L’invasione dei fotografi per il Magico di San Felice
Centinaia di appassionati immortalano l’allestimento al “Tramonto delle aie” Centro storico pieno di figuranti che fanno rivivere la Bassa rurale di inizio ’900
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SAN FELICE. Il paese ha fatto un tuffo nel passato. Le vie del centro storico si sono riempite di contadini, mondine, bambini con i giochi di una volta. Grazie al tema del Magico Carnevale, ieri San Felice ha rivissuto le atmosfere rurali della prima metà del secolo scorso.
“Magico Novecento - il tramonto delle aie”, curato da Marco Rebecchi, ha infatti coinvolto cento figuranti, che hanno messo in scena i riti e ricordato il modo di vivere di quegli anni spazzati via dall’industrializzazione.
«Quest’anno il tema è il tramonto delle aie, le nostre radici - ha detto Rebecchi - Noi abitiamo nella Bassa modenese e per ciò che ci riguarda le nostre radici sono contadine, legate alla terra. Abbiamo cercato di ricreare con le nostre comparse e gli allestimenti per tutto il paese il sapore, le emozioni e il ricordo quella cultura e quella società che nel giro di due o tre generazioni abbiamo completamente dimenticato, ma che costituiscono le nostre radici».
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Sul prato della Rocca Estense una piccola recita ha rappresentato il rito della benedizione della terra: al parroco sono stati offerti salumi e uova, le mondine hanno piantato e curato il riso. Non solo: lo spettacolo ha messo in scena il matrimonio di un soldato della prima Guerra Mondiale, che con la sposa ha poi guidato il corteo di figuranti. Figuranti che si sono poi sparsi per tutto il centro a recitare piccoli momenti di vita quotidiana. Immancabili sono state le rezdore, figure chiave nelle famiglie allargate di quell’epoca. Ma non sono mancati nemmeno i barbieri, che andavano di casa in casa, le sfogline, le lavandaie e gli stallieri. Ed è proprio per catturare questi attimi che numerosi fotografi sono venuti da tutt’Italia.
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Arrivato alla quindicesima edizione, anche quest’anno il concorso fotografico curato dal Photoclub Eyes BFI ha accompagnato il Magico Carnevale. Più cinquecento persone armate di obbiettivi hanno immortalato gli scorci e le figure che ricordano le nostre aie.
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«Cinquecento sono solo i fotografi accreditati - precisa Luca Monelli, curatore del concorso - ma il numero preciso si scoprirà solo nei prossimi giorni, quando arriveranno gli scatti».
La magia del Novecento messa in scena a San Felice non poteva però escludere musiche e balli, resi possibili dalla partecipazione della Pneumatica Emiliano Romagnola. Il gruppo ha utilizzato strumenti originali dell’epoca per restituire un repertorio della tradizione popolare emiliana.
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