La “lezione” del terremoto ora si esporta in Russia
di Serena Arbizzi
Lo studio Solution Italian Design progetta edifici di pregio a Minsk e in Serbia Il titolare Franco Rebecchi: «Lavoriamo all’estero con la filosofia del dopo sisma»
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“Made in Carpi” non significa soltanto maglieria e abbigliamento. Lo sa bene l’architetto carpigiano Franco Rebecchiche con il suo studio Solution Italian Design, aperto riunendo un gruppo di professionisti operanti in Serbia, in Russia ed in Bielorussia, ha illustrato in una conferenza Mosca i progetti in corso in questi Paesi esteri. Progetti che vantano una particolarità. «Quella del riuso di parti della città, ovvero la riscrittura dell’architettura che si deposita con i suoi strati successivi e ridisegna sempre se stessa nelle varie epoche» spiega l’architetto Rebecchi.
La filosofia che fonda questo riuso è evidente in progetti realizzati da Rebecchi in provincia. Tra questi c’è il ripensamento di un isolato urbano nel centro di Concordia, duramente colpita dal terremoto nel 2012. «In questo caso, non potendo riutilizzare le volumetrie distrutte, abbiamo ripreso la memoria adattandola alle esigenze riproponendo una nuova tipologia di laboratori produttivi a piano terra e residenze al primo piano - aggiunge Rebecchi - Il linguaggio risponde alla contemporaneità. Il sisma ha completamente distrutto un piccolo isolato urbano costruito per addizione di singole unità con tipologie di laboratori produttivi a piano terra e residenze ai piani superiori».
La stessa ispirazione è stata esportata per il Nemiga Center di Minsk, in Bielorussia, dove lo studio sta curando il progetto di un centro direzionale con hotel, retail di lusso nella piazza principale. O, ancora, l’hotel Lelgrado, ex Beobanca, in Serbia.
«Qui, la volumetria attuale è composta di due corpi uniti - sottolinea l’architetto - Per suggerire una variazione a questa monotonia della struttura sono stati inseriti dei volumi, quasi come fossero scatole, che sporgono dal volume principale con sbalzi di diversa profondità».
In Italia l’architetto Rebecchi ha fondato RS2 Architetti, studio associato che gestisce insieme a Gian Luca Savazza ed Elisa Simboli e si sta occupando di cantieri della ricostruzione post sisma di comparti industriali per grandi gruppi quali Wamgroup o Lameri Spa.
La filosofia che fonda questo riuso è evidente in progetti realizzati da Rebecchi in provincia. Tra questi c’è il ripensamento di un isolato urbano nel centro di Concordia, duramente colpita dal terremoto nel 2012. «In questo caso, non potendo riutilizzare le volumetrie distrutte, abbiamo ripreso la memoria adattandola alle esigenze riproponendo una nuova tipologia di laboratori produttivi a piano terra e residenze al primo piano - aggiunge Rebecchi - Il linguaggio risponde alla contemporaneità. Il sisma ha completamente distrutto un piccolo isolato urbano costruito per addizione di singole unità con tipologie di laboratori produttivi a piano terra e residenze ai piani superiori».
La stessa ispirazione è stata esportata per il Nemiga Center di Minsk, in Bielorussia, dove lo studio sta curando il progetto di un centro direzionale con hotel, retail di lusso nella piazza principale. O, ancora, l’hotel Lelgrado, ex Beobanca, in Serbia.
«Qui, la volumetria attuale è composta di due corpi uniti - sottolinea l’architetto - Per suggerire una variazione a questa monotonia della struttura sono stati inseriti dei volumi, quasi come fossero scatole, che sporgono dal volume principale con sbalzi di diversa profondità».
In Italia l’architetto Rebecchi ha fondato RS2 Architetti, studio associato che gestisce insieme a Gian Luca Savazza ed Elisa Simboli e si sta occupando di cantieri della ricostruzione post sisma di comparti industriali per grandi gruppi quali Wamgroup o Lameri Spa.
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