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Ottocento giovani a Formigine insieme al vescovo 

Ottocento giovani a Formigine insieme al vescovo 

Giornata mondiale con festa e testimonianze. Famiglia siriana canta in aramaico. Don Erio: «L’amore cambierà il mondo»

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FORMIGINE. Festa di fede e di giovani a Formigine, per l’edizione diocesana della Giornata Mondiale della Gioventù. Con il vescovo Erio si sono ritrovati circa 800 giovani, provenienti da una quarantina di parrocchie modenesi, per rivivere la processione della domenica delle Palme e le emozioni della Gmg di Cracovia. Ritrovo alle 15.30 al Centro San Francesco con musica, balli e testimonianze di due giovani sposi formiginesi, di una coppia polacca che la scorsa estate aveva ospitato alcuni pellegrini modenesi e di suor Piera che, a più di settant'anni, continua ad essere l'insancabile animatrice dell'oratorio formiginese.
«Voglio dire grazie - ha spiegato la religiosa salesiana - a quel meraviglioso Dio che mi ha voluto nonostante tutto. Per aver sacrificato la possibilità di avere una famiglia, il Signore mi ha donato una schiera di famiglie e di figli spirituali. Dio può riempire il cuore umano più di qualsiasi altro, mi ha ingrandito il cuore e lo ha riempito di nomi».
I giovani si sono poi recati in processione fino al sagrato della chiesa parrocchiale, dove ad attenderli c'era il Vescovo Erio. «Il cammino di Maria verso la cugina Elisabetta - ha esordito mosignor Castellucci, commentando un brano del Vangelo - non è come quello del vagabondo o dell'atleta, ma è quello del pellegrino. Il pellegrino ha una meta, ma sa gustare anche il percorso, non ha paura del silenzio, sa assaporare il presente senza divorarlo. I compagni di viaggio per lui non sono rivali o indifferenti. E il percorso del pellegrino porta una gioia che inevitabilmente poi deve comunicare. Di solito si portano notizie soltanto brutte o morbose. Quando faranno notizia le cose belle e i gesti d'amore, potremo veramente cambiare il mondo».
Commovente il momento della preghiera, affidata ad Elias, giovane di Aleppo, ospite con fratello e genitori presso la parrocchia della Sacra Famiglia. Elias ha recitato l'Ave Maria in aramaico, per chiedere il dono della pace nelle terre martoriate della Siria e del Medio Oriente.
La giornata è proseguita con la cena e il gran finale del musical "Fino alla fine del mondo", spettacolo scritto, preparato e interpretato da un centinaio di giovanissimi formiginesi di neppure vent’anni, sulle musiche composte da don Giuliano Gazzetti.
Federico Covili

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