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Accattonaggio e incendi diffusi nell’800

Accattonaggio e incendi diffusi nell’800

L’autore del volume per tracciare uno scenario sul numero e le tipologie dei reati più frequenti a Carpi, ha attuato un’accurata indagine attraverso gli articoli del quotidiano “Il Panaro - Gazzetta...

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L’autore del volume per tracciare uno scenario sul numero e le tipologie dei reati più frequenti a Carpi, ha attuato un’accurata indagine attraverso gli articoli del quotidiano “Il Panaro - Gazzetta di Modena”. Fino alla fine dell’Ottocento e per buona parte del primo Novecento fu cruciale il nesso fra arretratezza economica, povertà e criminalità. Le notizie di cronaca pubblicate in quel periodo testimoniano che furti, rapine e truffe erano abbastanza frequenti e costituivano la parte più consistente dei reati denunciati e perseguiti: per la maggior parte maturati in contesti di povertà e degrado.
Già nel 1897 l’accattonaggio era una delle maggiori piaghe di Modena. Un altro fenomeno che disturbava in quell’epoca il sonno di cittadini erano gli incendi, in molti casi di origine dolosa che colpivano tanti i centri quanto le periferie. Nella primavera del 1867 il territorio di Carpi fu tra quelli più battuti della provincia. Verso la fine di aprile di quell’anno, due stalle a Budrione e a Motta di Cavezzo furono attaccate dalle fiamme prontamente soffocate dall’intervento dei contadini, ma dopo pochi giorni vennero nuovamente incendiate e andarono completamente distrutte.

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