PROGETTO ALLA PRIMARIA SANT’AGOSTINO
Hera e il teatro a scuola sul rispetto dell’ambiente
«L’acqua non si spreca». Le voci delle alunne e degli alunni risuonano forte nella biblioteca della scuola primaria Sant’Agostino. Appartengono a tre classi prime che hanno deciso di aderire a “La...
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«L’acqua non si spreca». Le voci delle alunne e degli alunni risuonano forte nella biblioteca della scuola primaria Sant’Agostino. Appartengono a tre classi prime che hanno deciso di aderire a “La Grande Macchina del Mondo”, progetto ambientale presentato da Hera. Le giovanissime e i giovanissimi attendono nella sala con cappelli costruiti da loro grazie a materiale riciclato. Saranno i loro copricapi durante la rappresentazione de “Il cielo non va mai a dormire”, storia interpretata davanti ai loro occhi da due attrici. Le due interpreti catalizzano la loro attenzione sin dall'inizio e li coinvolgono a più riprese. Tanta l’emozione delle bambine e dei bambini quando devono partecipare al “quizzone”. Si tratta di mettere immaginarie cuffie, assumere una faccia concentrata, alzare la mano senza sgolarsi e rispondere a domande su gesti quotidiani legati al più prezioso dei liquidi. Se pensate sia il petrolio o l’aceto balsamico siete già fuori strada. A loro volta, le alunne e gli alunni divengono maestre e maestri. Lo fanno quando si tratta per esempio d’improvvisare una danza della pioggia, idea di uno dei circa sessanta presenti per svolgere un compito importante: richiamare le nuvole. Quattro di loro, due bambine e due bambini, annaffiano una piantina a testa, stando attenti a non disperdere neanche una goccia. Tutti si trasformano in un’orchestra di pioggia, tuoni, fulmini prima di ricevere alcuni doni. Ognuno esce così con fogli di album con cui poter dipingere i personaggi e gli scenari appena visti oppure con cui poterne creare di nuovi. Le maestre ricevono un libro per classe con la storia raffigurata dalle attrici e l’augurio d’impegnarsi ancora nel progetto. «Lavoreremo subito sull’acqua - anticipa Nunzia, un’insegnante - perché poi ci saranno le feste di Pasqua. Ho già in mente un’idea sulle nuvole. Magari poi potranno accudire una piantina». «Li avevo un po’ preparati - prosegue Nelly, una maestra - ma ora voglio costruire un progetto da collegare con le scienze».
Gabriele Farina
Gabriele Farina
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