Modena, «Salvate l’osteria di Vincenzo alla Pomposa»
Di Maio sotto sfratto: parte la petizione per aiutare “Naturalmente”
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Naturalmente, in via del Taglio alla Pomposa il famoso negozio bio con osteria di Vincenzo Di Maio, “Vince”, è sotto sfratto. Il contratto è scaduto e la proprietà non glielo rinnova, nonostante le offerte anche di aumento del canone d’affitto. Deve andare via: lo ha stabilito il giudice. Non c’è solo il dramma del titolare che non ha trovato nessun luogo adatto per traslocare, ma anche la perdita di un locale molto amato dai modenesi che, dentro d’inverno e ai tavolini sul ciottolato in estate, hanno trascorso momenti piacevoli con le sue singolari proposte di cibo e di vini bio (forse il primo in città).
Per questi motivi è partita nei giorni scorsi una petizione che ha raggiunto già 500 firme e che vorrebbe sensibilizzare le autorità, soprattutto il Comune, oltre che indurre i proprietari a ripensare alla loro decisione.
Si legge nel testo della petizione che sta circolando anche su Facebook: «L’osteria Naturalmente rappresenta un punto di riferimento per i cittadini di Modena dove sanno che possono sempre trovare un posto a tavola in cui i valori della qualità, della tradizione e dell’accoglienza e della socialità sono protagonisti. È un luogo che dona valore alla città perché non lascia mai soli: entrando si ha la certezza di far parte di una piccola grande comunità che puoi sentire vicina. È una bottega storica che cerca di preservare il gusto per i prodotti locali, sostenibili e di qualità»:
E conclude: «Chi sta facendo di tutto per eliminare il locale dalla vita modenese deve aver chiaro che sta contribuendo a quell’ormai veloce fenomeno di spersonalizzazione della cultura della città e sta togliendo un luogo importante per la vita pubblica modenese».
Per questi motivi è partita nei giorni scorsi una petizione che ha raggiunto già 500 firme e che vorrebbe sensibilizzare le autorità, soprattutto il Comune, oltre che indurre i proprietari a ripensare alla loro decisione.
Si legge nel testo della petizione che sta circolando anche su Facebook: «L’osteria Naturalmente rappresenta un punto di riferimento per i cittadini di Modena dove sanno che possono sempre trovare un posto a tavola in cui i valori della qualità, della tradizione e dell’accoglienza e della socialità sono protagonisti. È un luogo che dona valore alla città perché non lascia mai soli: entrando si ha la certezza di far parte di una piccola grande comunità che puoi sentire vicina. È una bottega storica che cerca di preservare il gusto per i prodotti locali, sostenibili e di qualità»:
E conclude: «Chi sta facendo di tutto per eliminare il locale dalla vita modenese deve aver chiaro che sta contribuendo a quell’ormai veloce fenomeno di spersonalizzazione della cultura della città e sta togliendo un luogo importante per la vita pubblica modenese».
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