Tassa di soggiorno: exploit Vasco
Entrate straordinarie per il Comune grazie agli hotel esauriti dai fan del rocker
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Manca poco e poi forse Vasco potrebbe essere proposto per la beatificazione visto che grazie al “Modena Park” previsto in città crescerà anche la tassa di soggiorno. Lo storico concerto del quarantennale di carriera del rocker di Zocca, infatti, sta producendo numerosi effetti economici in previsione della data del primo luglio (e delle prove del 29 giugno aperte al fan club). Il Comune, in un documento contabile dei giorni scorsi, mette ad esempio nero su bianco un aumento della tassa di soggiorno che dovrebbe giungere nel 2017 nelle casse pubbliche locali. Circa 700mila euro che verranno utilizzati - come prescrive la legge di questa “gabella” non troppo apprezzata dai turisti perché legata alle notti passate sotto la Ghirlandina - per importanti attività culturali e turistiche.
Consultando i documenti emerge la crescita di un “tesoretto” del quale appunto in parte va ringraziato il Kom. Se lo scorso anno da una previsione di incasso della tassa di soggiorno pari a 550mila euro si è passati a 641mila, quest’anno i ragionieri comunali hanno ritenuto che la cifra possa essere ancora maggiore.
Il dato nel bilancio previsionale è sempre dei “soliti” 550mila euro, ma si presume di incassarne oltre 700mila (716mila per la precisione). E se i turisti crescono il merito va anche al 100% delle camere occupate - circa 2mila in città e zone limitrofe - nei giorni immediatamente precedenti e immediatamente seguenti lo storico concerto di Vasco Rossi. Naturalmente tutto ciò esclusi certi bed and breakfast un po’ improvvisati che ovviamente non sentiranno l’obbligo di riscuotere dai loro clienti alcuna tassa. Non è ormai un mistero, infatti, che tanti proprietari hanno messo a disposizione il proprio alloggio. Veniamo alla determina comunale. Intanto c’è il dato dell’imposta di soggiorno versata al Comune del primo trimestre 2017 che è pari a 115mila euro.
Bassa (ma il primo trimestre 2016 era di appena 62mila euro), visto che se andasse sempre così sarebbero meno di mezzo milione di euro. Ma in Comune spiegano che non c’è questo automatismo e proprio per questo si puntano molte carte su Vasco. Per legge i 700mila euro preventivati devono andare nei settori relativi a promozione turistica, iniziative culturali, gestioni museali. Il Comune ha deciso che 172mila euro andranno per la gestione dell’ufficio turistico, mentre 158mila sono assegnati alla promozione turistica della città. Il massimo della ripartizione, 213mila euro, va alla gestione dei Musei civici mentre la parte restante va allo sport e alle politiche giovanili, servizi di accoglienza e informazione. Una ripartizione dei fondi - un po’ a “pioggia” a dire il vero - che dovrebbe favorire cultura e turismo quest’anno anche grazie a Vasco e alla sua capacità di attirare pubblico.
Stefano Luppi
Consultando i documenti emerge la crescita di un “tesoretto” del quale appunto in parte va ringraziato il Kom. Se lo scorso anno da una previsione di incasso della tassa di soggiorno pari a 550mila euro si è passati a 641mila, quest’anno i ragionieri comunali hanno ritenuto che la cifra possa essere ancora maggiore.
Il dato nel bilancio previsionale è sempre dei “soliti” 550mila euro, ma si presume di incassarne oltre 700mila (716mila per la precisione). E se i turisti crescono il merito va anche al 100% delle camere occupate - circa 2mila in città e zone limitrofe - nei giorni immediatamente precedenti e immediatamente seguenti lo storico concerto di Vasco Rossi. Naturalmente tutto ciò esclusi certi bed and breakfast un po’ improvvisati che ovviamente non sentiranno l’obbligo di riscuotere dai loro clienti alcuna tassa. Non è ormai un mistero, infatti, che tanti proprietari hanno messo a disposizione il proprio alloggio. Veniamo alla determina comunale. Intanto c’è il dato dell’imposta di soggiorno versata al Comune del primo trimestre 2017 che è pari a 115mila euro.
Bassa (ma il primo trimestre 2016 era di appena 62mila euro), visto che se andasse sempre così sarebbero meno di mezzo milione di euro. Ma in Comune spiegano che non c’è questo automatismo e proprio per questo si puntano molte carte su Vasco. Per legge i 700mila euro preventivati devono andare nei settori relativi a promozione turistica, iniziative culturali, gestioni museali. Il Comune ha deciso che 172mila euro andranno per la gestione dell’ufficio turistico, mentre 158mila sono assegnati alla promozione turistica della città. Il massimo della ripartizione, 213mila euro, va alla gestione dei Musei civici mentre la parte restante va allo sport e alle politiche giovanili, servizi di accoglienza e informazione. Una ripartizione dei fondi - un po’ a “pioggia” a dire il vero - che dovrebbe favorire cultura e turismo quest’anno anche grazie a Vasco e alla sua capacità di attirare pubblico.
Stefano Luppi
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