Gazzetta di Modena

Modena

Usi civici, è rivoluzione Diritti estesi agli eredi 

di Daniele Montanari
Usi civici, è rivoluzione Diritti estesi agli eredi 

Fanano. Si vuole allargare l’area per il pascolo e sostenere il trasporto scolastico Documento complesso, approvato dopo tante tensioni in un Consiglio spaccato

2 MINUTI DI LETTURA





FANANO. Svolta negli usi civici di Ospitale, Serrazzone, Fellicarolo e Canevare. Il Comitato di amministrazione uscito dalle elezioni dell’ottobre 2015 ha completato il Regolamento interno di gestione che fa conseguire all’ente un profilo pienamente pubblico, che prima non aveva per via di uno statuto molto discusso nei suoi profili attuativi. A quel documento se ne sostituisce ora un altro che, dopo essere stato votato venerdì sera in Consiglio comunale, ora è in Regione per il via libera finale del presidente Stefano Bonaccini, che dovrebbe essere solo una formalità visto che il Regolamento è frutto proprio di una collaborazione stretta con gli uffici di Bologna. Che ora dunque vanno a riconoscere la realtà amministrativa fananese legata (da concessione longobarda del 753 d.C.) a 1.600 ettari ricchi di mirtilli, legna e altre risorse naturali, più alcuni immobili.
Chiusa da tempo la querelle sulla raccolta del prezioso frutto con la riapertura ai non residenti (previa sottoscrizione del tesserino in convenzione col Parco del Frignano), per gli usi civici (Asbuc) si trattava ora di darsi un profilo “ufficiale” e una rinnovata mission. Cosa che non poteva avvenire senza il nuovo regolamento, la cui gestazione è stata complicata (bocciata la prima versione) richiedendo più di un anno per un documento snello predisposto con la collaborazione del segretario comunale Gianfranco Morganti (“al di fuori degli orari di lavoro” ha precisato). Al suo interno, anche il “rivoluzionario” articolo 26 che apre alla concessione dell’uso civico anche a non residenti in frazione, purché eredi di un frazionista impossibilitato a esercitare il suo diritto.
Tra i nuovi obiettivi, l’estensione del pascolo anche nelle zone del lago di Pratignano, Cimoncino e Croce Arcana com’era una volta, quando le pecore assicuravano piena “pulizia” dei campi. Poi quella dei sentieri e, in ambito sociale, i contributi alle famiglie dei residenti in frazione sul trasporto scolastico dei figli (fino al 70%) e ai ragazzi che brillano per attività agonistica.
«Vogliamo essere davvero al servizio del territorio - ha sottolineato il presidente Cesare Turchi in Consiglio - e per questo la collaborazione col Comune è essenziale».
Plauso dal sindaco Stefano Muzzarelli, mentre l’opposizione guidata da Paola Pasquali si è astenuta sul documento in attesa di approfondirne i risvolti. Dopo le dimissioni in agosto di Franco Benazzi, Turchi (che ha messo la trasparenza quale prima esigenza di gestione, presto anche un sito per rendere pubblici tutti gli atti) guida ora il Comitato con risicata maggioranza: dalla sua ha Maurizio Poli e Leonardo Pellegrini, ma con l’ex presidente Giancarlo Zanarini c’è Secondo Monterastelli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google