Carpi:trivellazioni, sbloccata la concessione
La società americana “Aleanna” può riprendere le ricerche idrocarburi sul territorio a cavallo del carpigiano e reggiano
CARPI. Si ritorna a parlare di trivellazioni nel territorio ricompreso tra la Bassa modenese e quella reggiana. Un tema che interessa da vicino anche Carpi, dal momento che l’area circostante la città è pienamente inserita nel sito denominato “Grattasasso”. Questo sito misura 34 chilometri quadrati ed è soggetto a una concessione ministeriale che scade nel dicembre 2018. L’area è affidata alla società “Po Valley Operations” di Roma che può operare fino al 2017.
Si trova poi nella Bassa tra il confine modenese e Reggiano la località “Fantozza”, un’area di 102 chilometri quadrati di cui si occupa la società “Aleanna”, che si era vista sospendere la concessione dall’aprile 2014 al luglio 2016. Ed è proprio su questa vasta area, ricompresa tra i Comuni di Carpi, Novi e Guastalla, Novellara, Campagnola, Fabbrico, Reggiolo, Rolo, Rio Saliceto nel Reggiano, che la “Aleanna Resources Llc”, in virtù della concessione sbloccata di recente, ha intenzione di eseguire dei sondaggi alla ricerca di idrocarburi, tra cui petrolio, ma anche metano e butano, nel sottosuolo.
Per questo la maggior parte dei sindaci del territorio ha ricevuto montagne di lettere da parte di agricoltori e proprietari del territorio che hanno deciso di mobilitarsi attraverso una petizione.
Circa un mese fa, Aleanna ha ripreso i contatti con le associazioni di categoria, che quindi sono state le prime a mobilitarsi. Coldiretti ha affrontato il tema nelle riunioni di zona e i soci hanno espresso contrarietà promuovendo una petizione e raccogliendo una decina di firme di agricoltori (proprietari dei terreni della Fantozza o aree confinanti) in ciascuno dei Comuni interessati.
Aleanna non ha fornito alcun tipo di tempistica su quando intende dare il via alle ricerche. Finora, la società, nella riunione che si è tenuta lo scorso venerdì in Municipio a Novellara, ha rassicurato e annunciato un’assemblea pubblica per illustrare il loro operato. Un atto necessario, dal momento che per entrare nei fondi privati occorre il consenso dei proprietari. I quali, finora, non hanno gradito che si ritorni a parlare di trivellazioni.
Sul caso interviene in Regione anche Sinistra Italiana: «Ricerca idrocarburi in area Fantozza? Ascoltare chi contesta, revocare concessione - affermano gli esponenti Si - La mobilitazione di agricoltori, cittadini e del mondo ambientalista nella zona della Bassa reggiana va accolta dalle istituzioni locali e dunque occorre che la Regione faccia un passo indietro. Ambiente e salute vengono prima, lasciate stare popolazioni già messe in ginocchio dal sisma di cinque anni fa».
Si annuncia, così, una nuova stagione di proteste per Carpi e la Bassa: il tema è certamente molto sentito, gli agricoltori e i proprietari non lasceranno perdere.
Serena Arbizzi
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