L’avvocato del funzionario della prefettura
«Favori di Ventura alla mafia? Una assurdità inqualificabile»
MODENA. In prefettura il dottor Mario Ventura, attuale capo di Gabinetto del palazzo del Governo di Modena, risulta «in ferie».L’ex viceprefetto, indagato nell’ambito dell’inchiesta Aemilia Ter dalla...
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MODENA. In prefettura il dottor Mario Ventura, attuale capo di Gabinetto del palazzo del Governo di Modena, risulta «in ferie».
L’ex viceprefetto, indagato nell’ambito dell’inchiesta Aemilia Ter dalla Direzione Distrettuale Antimafia non è destinatario di alcun provvedimento disciplinare, almeno in questa fase.
Dedicherà questi giorni a studiare le carte della Dda, per difendersi dalle pesanti accuse già nella udienza tecnica convocata davanti al Gip, a fine mese.
Ci andrà accompagnato dal suo legale, il conosciuto avvocato penalista modenese Alessandro Sivelli.
«Ad oggi - spiega Sivelli - possiamo solo dire che non disponiamo ancora delle carte, che comunque acquisiremo e valuteremo. Il dottor Ventura ha appreso di essere indagato dalla lettura di quanto pubblicato dall’Espresso e dalla Gazzetta di Modena. Possiamo invece certamente dire che l’unico reato che è stato commesso è una violazione del segreto istruttorio».
Ma su un punto Sivelli è ancora più categorico, ovvero sulla contestazione del cosiddetto articolo 7: «Ritenere che la persona del Capo di Gabinetto della Prefettura di Modena possa avere favorito una associazione mafiosa è francamente al di là del bene e del male...», afferma Sivelli.
Considerazione importante, perché su questo si incentrerà anzitutto l’azione della difesa: se dovesse cadere l’aggravante dell’articolo 7, infatti, gli atti potrebbero essere sottratti alla Dda di Bologna, passando alla competenza del tribunale di Modena.
«Dall’avviso che ci è stato notificato sabato mattina - precisa Sivelli - al mio assistito non viene contestata alcuna telefonata con il senatore Giovanardi. E comunque ha inteso ribadire da subito che non ha mai parlato in circostanze equivoche con i Bianchini, ma di avere sempre operato con correttezza e trasparenza, come contiamo di dimostrare».
Ventura era stato sentito a suo tempo in prefettura a Modena come persona informata sui fatti. E aveva definito Giovanardi un “martello pneumatico”. (a.setti)
L’ex viceprefetto, indagato nell’ambito dell’inchiesta Aemilia Ter dalla Direzione Distrettuale Antimafia non è destinatario di alcun provvedimento disciplinare, almeno in questa fase.
Dedicherà questi giorni a studiare le carte della Dda, per difendersi dalle pesanti accuse già nella udienza tecnica convocata davanti al Gip, a fine mese.
Ci andrà accompagnato dal suo legale, il conosciuto avvocato penalista modenese Alessandro Sivelli.
«Ad oggi - spiega Sivelli - possiamo solo dire che non disponiamo ancora delle carte, che comunque acquisiremo e valuteremo. Il dottor Ventura ha appreso di essere indagato dalla lettura di quanto pubblicato dall’Espresso e dalla Gazzetta di Modena. Possiamo invece certamente dire che l’unico reato che è stato commesso è una violazione del segreto istruttorio».
Ma su un punto Sivelli è ancora più categorico, ovvero sulla contestazione del cosiddetto articolo 7: «Ritenere che la persona del Capo di Gabinetto della Prefettura di Modena possa avere favorito una associazione mafiosa è francamente al di là del bene e del male...», afferma Sivelli.
Considerazione importante, perché su questo si incentrerà anzitutto l’azione della difesa: se dovesse cadere l’aggravante dell’articolo 7, infatti, gli atti potrebbero essere sottratti alla Dda di Bologna, passando alla competenza del tribunale di Modena.
«Dall’avviso che ci è stato notificato sabato mattina - precisa Sivelli - al mio assistito non viene contestata alcuna telefonata con il senatore Giovanardi. E comunque ha inteso ribadire da subito che non ha mai parlato in circostanze equivoche con i Bianchini, ma di avere sempre operato con correttezza e trasparenza, come contiamo di dimostrare».
Ventura era stato sentito a suo tempo in prefettura a Modena come persona informata sui fatti. E aveva definito Giovanardi un “martello pneumatico”. (a.setti)
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