Festa della Liberazione al parco di Villa Sorra
di Enrico Vincenzi
Il 72esimo anniversario verrà celebrato con l’evento dal tema “Le Radici e le Ali” Modena City Ramblers, Alberto Bertoli, Murubutu, i Krasi si esibiranno il 25 aprile
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CASTELFRANCO . «Bisogna far memoria con i giovani, che vanno coinvolti di più». Sono parole più che mai attuali, quelle di Valentina Graziosi, assessore alla memoria e alle politiche giovanili. La memoria cui si riferisce è quella del 25 aprile, ricorrenza che celebra la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Quest’anno ricorre il 72esimo anniversario dell’evento, ed è il secondo di fila in cui la ricorrenza viene celebrata nel parco di Villa Sorra. «In realtà è come se fosse il primo anno, visto che l'anno scorso il maltempo ci ha costretto a posticipare le celebrazioni al 2 giugno - commenta il sindaco Stefano Reggianini - La nostra comunità ha pagato un tributo altissimo in termini di sangue, durante la guerra di liberazione». Per questo il titolo dell'edizione 2017 sarà "Le Radici e le Ali". Le radici che legano alla memoria passata e le ali, dice Reggianini, «perché oggi più che mai l'Italia e l'Europa vivono una vicenda regressiva, dove si è ripreso in maniera veemente a ragionare di confini propri e a tenere fuori chi consideriamo diverso da noi». Anche quest'anno, una forma ben precisa, ovvero quello della musica e del racconto orale, per coinvolgere maggiormente la comunità in quello che è un tassello fondamentale per la storia, nazionale e castelfranchese.
Tutto avrà inizio alle 14, quando dall’ospedale Regina Margherita partirà una biciclettata che porterà i partecipanti a Villa Sorra. Qui, alle 14,30, apriranno gli stand gastronomici ed inizieranno le esibizioni. Partiranno Claudio Calafiore e Rita Azzone, che leggeranno “Lettera agli Amici”, libro del partigiano Giacomo Ulivi, ucciso a Modena dai repubblichini il 10 novembre 1944. Seguiranno le esibizioni di Francesco Bellucci e della cantautrice bolognese Giulia Olivari. Dopo di loro ci sarà la taranta dei Krasì, seguita dalle musiche balcaniche di Dj Pravda. Man mano che si avvicina la sera, i nomi degli artisti diventano più importanti: si esibirà infatti Alberto Bertoli, che eseguirà brani propri alternati a quelli del padre Pierangelo; dopo di lui sarà il momento del rapper Murubutu, che nel 2016 ha pubblicato l'album “L’uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti”. Dopo di loro salirà sul palco il comico Vito. A concludere la serata, l’esibizione dei sempreverdi Modena City Ramblers. Presenterà Andrea Barbi. «Abbiamo scelto artisti in grado di attrarre un pubblico giovanile - spiega Graziosi - perché bisogna coinvolgere di più le giovani generazioni, ricordando che giovani come loro hanno scelto di prendere in mano il proprio paese e la propria politica».
Quest’anno ricorre il 72esimo anniversario dell’evento, ed è il secondo di fila in cui la ricorrenza viene celebrata nel parco di Villa Sorra. «In realtà è come se fosse il primo anno, visto che l'anno scorso il maltempo ci ha costretto a posticipare le celebrazioni al 2 giugno - commenta il sindaco Stefano Reggianini - La nostra comunità ha pagato un tributo altissimo in termini di sangue, durante la guerra di liberazione». Per questo il titolo dell'edizione 2017 sarà "Le Radici e le Ali". Le radici che legano alla memoria passata e le ali, dice Reggianini, «perché oggi più che mai l'Italia e l'Europa vivono una vicenda regressiva, dove si è ripreso in maniera veemente a ragionare di confini propri e a tenere fuori chi consideriamo diverso da noi». Anche quest'anno, una forma ben precisa, ovvero quello della musica e del racconto orale, per coinvolgere maggiormente la comunità in quello che è un tassello fondamentale per la storia, nazionale e castelfranchese.
Tutto avrà inizio alle 14, quando dall’ospedale Regina Margherita partirà una biciclettata che porterà i partecipanti a Villa Sorra. Qui, alle 14,30, apriranno gli stand gastronomici ed inizieranno le esibizioni. Partiranno Claudio Calafiore e Rita Azzone, che leggeranno “Lettera agli Amici”, libro del partigiano Giacomo Ulivi, ucciso a Modena dai repubblichini il 10 novembre 1944. Seguiranno le esibizioni di Francesco Bellucci e della cantautrice bolognese Giulia Olivari. Dopo di loro ci sarà la taranta dei Krasì, seguita dalle musiche balcaniche di Dj Pravda. Man mano che si avvicina la sera, i nomi degli artisti diventano più importanti: si esibirà infatti Alberto Bertoli, che eseguirà brani propri alternati a quelli del padre Pierangelo; dopo di lui sarà il momento del rapper Murubutu, che nel 2016 ha pubblicato l'album “L’uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti”. Dopo di loro salirà sul palco il comico Vito. A concludere la serata, l’esibizione dei sempreverdi Modena City Ramblers. Presenterà Andrea Barbi. «Abbiamo scelto artisti in grado di attrarre un pubblico giovanile - spiega Graziosi - perché bisogna coinvolgere di più le giovani generazioni, ricordando che giovani come loro hanno scelto di prendere in mano il proprio paese e la propria politica».
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