La missione di Rumuruti ha bisogno di altri aiuti
di Gabriele Bassanetti
Creata da padre Richetti di Spezzano è sostenuta da anni da centinaia di fioranesi La siccità sta mettendo in ginocchio la popolazione. In questi giorni raccolta fondi
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FIORANO. La missione di Rumuruti, Kenya, creata da padre Giuseppe Richetti, spezzanese, e sostenuta ormai da oltre vent'anni da centinaia di fioranesi, ha vissuto e sta tuttora vivendo un periodo di estrema difficoltà, dovuto a un periodo di grande siccità, come gli stessi missionari non ne vedevano da molto tempo. Fino alla fine di marzo, a quando risalgono le ultime notizie, di pioggia non se n'è vista e questo, in una regione in cui l'acqua è un bene raro ed essenziale, vuol dire tante cose, in particolare un impoverimento generale della popolazione, già stremata, che finisce per rendere impossibile anche solo mandare i propri figli alle scuole allestite presso la missione. Non c'è solo la siccità, la situazione climatica è resa difficile anche da episodi di forte vento, uno dei quali ha scoperchiato ilo tetto di una scuola. La natura, che qui è molto presente e molto dura da affrontare, fa insomma pagare interamente il suo conto. Da mesi ormai i volontari di Africa nel cuore, che seguono con passione e spesso personalmente Rumuruti, riportano situazioni terribili e difficilissime: “Il lavoro è tanto sul posto, ma Africa nel cuore è piccola, anche se ha un cuore grande. Solo controllare 800 studenti che rientrano nel progetto “sostegno a distanza” (e portare a casa una minima parte di testimonianze) è un lavoro che richiede energie elevate a mille, i problemi quotidiani ti stendono, le mille contraddizioni ti succhiano quel po’ di energie che hai. Il “lavoro di Africa nel cuore” è qui, in Italia, solo cercando di raccogliere fondi qui possiamo pensare di fare qualcosa a Rumuruti”. I fondi, il grande problema: anche lo scorso anno sono stati raccolti tramite mille diverse attività per mantenere in piedi in particolare i progetti scolastici. Rumuturi istruisce centinaia di bambini e ragazzi ed era arrivata anche a sostenere gli studi universitari di alcuni dei più meritevoli. Servono più di 10mila euro l'anno solo per questo obiettivo. “Per quanta buona volontà, noi volontari che andiamo a Rumuruti possiamo metterci, non siamo in grado fare piovere se non piove, non siamo in grado di impedire che un bambino venga escluso da scuola perchè non ha i soldi per pagare le tasse, non siamo in grado di provvedere a medicine vitali per chi ne bisogno. Solo qui, a casa nostra, possiamo fare qualcosa per dare loro una possibilità”. C'è qualcosa che ancora si può fare per aiutare i bambini di Rumuruti? Certo che c'è. Africa nel cuore nel fine settimana continua la vendita delle uova di Pasqua a sostegno della missione. Le sorprese le hanno fatte gli stessi ragazzi della missione e sono bellissime. Nel fine settimana c'è la vendita nelle piazze, altrimenti si può contattare direttamente l'associazione a info@africanelcuore.it.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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