Gazzetta di Modena

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La poesia che prende vita esce da un barattolo E il sogno diventa realtà

di Davide Berti
La poesia che prende vita esce da un barattolo E il sogno diventa realtà

Interno giorno, classe 3B delle scuole elementari di Modena Giacomo Leopardi. In classe si fa lezione, si finiscono le ultime attività prima del pranzo. All’improvviso un “toc toc” alla porta, che si...

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Interno giorno, classe 3B delle scuole elementari di Modena Giacomo Leopardi. In classe si fa lezione, si finiscono le ultime attività prima del pranzo. All’improvviso un “toc toc” alla porta, che si apre per entrare nel mondo dei bambini.
«Chi siamo?», chiedono due donne all’ingresso. «Una rana e una tigre», risponde qualcuno dei bambini con gli occhi sbarrati e il sorriso sincero. Sono Maria e Rosa, che si trasformano da persone in animali, la classe diventa un palcoscenico, le bidelle diventano attrici, la protagonista è la poesia. “Il rap degli animali” diventa uno spunto per la lezione: «Gli occhi sono grandi, il loro sguardo è triste, corriamo dentro favole che tu non ha mai viste. Noi siamo gli animali, non siamo intelligenti, però sappiamo cose che non vedi e che non senti. Noi siamo gli animali, ignoriamo le parole, però noi chiacchieriamo con la luna e con il sole». Chiudono la porta, e se ne vanno. Alle Leopardi la magia della poesia è anche questo. La differenza la fanno le parole (salvate e appese agli alberi), la differenza la fa la fantasia che con quelle parole vola, la differenza la fanno le persone, che si mettono in gioco per i ragazzi.

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È la “Settimana della Lettura”, dove “le parole sono semi da cui nascono grandi frutti”. L’ha inventata sette anni fa l’insegnante Stefania Lancellotti, vulcano della scuola in 4B, che si racconta: «Promuovere il piacere di leggere è un obiettivo che da anni si prefigge la nostra scuola . A fianco delle attività organizzate dalle singole classi, gli insegnanti della scuola hanno deciso di attuare una serie di iniziative che creino una cassa di risonanza positiva intorno all'azione del leggere. Si tratta promuovere la lettura mettendo in gioco la componente affettiva e relazionale insita nell’esperienza della lettura: vivendo esperienze appassionanti attraverso i libri, è molto probabile che nasca curiosità nei loro confronti, che si sviluppi per essi una vero e proprio amore per la lettura. Si tratta di iniziative che coinvolgono tutte le classi della scuola e che si realizzano anche grazie alla collaborazione delle famiglie. Il coinvolgimento dei genitori, oltre a procurare alla scuola preziose energie per la realizzazione di iniziative ricche di opportunità, è ritenuto un obiettivo educativo fondamentale. Creare lettori è un compito che non può essere svolto solo dalla scuola».

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Antonio Catalano, tra gli ospiti della settimana arrivato grazie alla collaborazione di Sara e Giulia della libreria San Paolo, ha fissato tutto con una immagine: «Impariamo a guardarci l’animo». E la poesia, ascoltata ad occhi chiusi, serve anche a questo.
Ha ragione la preside Ivana Nobler quando dice «troppo spesso immergiamo i bambini in oggetti che sostituiscono il tempo che noi togliamo a loro. Qui cerchiamo di coltivare i sogni di questi bambini». Come tutte le mattine quando si arriva a scuola: c’è la fila di bambini davanti alla biblioteca per prendere la poesia in barattolo: si pesca, si legge e... via che si parte.

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