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Modena, litiga e accoltella la moglie in strada: 3 anni di carcere

Modena, litiga e accoltella la moglie in strada: 3 anni di carcere

È la condanna per il tentato omicidio in agosto in viale Caduti dietro al Tempio: il 26enne colpi la moglie al ventre in pieno giorno, poco dopo si gettò sotto un tir

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MODENA. Tre anni e due mesi di carcere. È la pena decisa ieri dal giudice al termine del processo con rito abbreviato (è quindi già compreso lo sconto di un terzo della pena) per Mircea Hapatuc, 26 anni, moldavo.

È l’uomo che accoltellò al ventre la moglie in mezzo alla strada in viale Caduti in Guerra e poi, probabilmente credendo di averla uccisa, si gettò sotto un tir in tangenziale restando gravemente ferito. L’accusa contro de lui, sostenuta dal pm Maria Angela Sighicelli, era di tentato omicidio. Hapatuc, difeso dall’avvocato Elisa Cavani, è comparso davanti al giudice nonostante l’astensione degli avvocati perché agli arresti.


Si è schiuso così un caso drammatico di crisi coniugale che stava per sfociare in un raccapricciante omicidio sotto gli occhi dei passanti. Il caso risale alla fine dello scorso agosto. Intorno alle 16 in viale Caduti in Guerra, accanto a una casa della parrocchia, proprio dietro al Tempio, l’uomo incontra la moglie 25enne. È appena arrivato dalla Moldavia, il loro Paese d’origine. I due alzano i toni, iniziano a urlare. Da quanto si capirà in seguito, lui vuole tornare con lei in patria; lei no, vuole restare a Modena e provare a farsi una vita qui. Ma lui non ne vuole sapere. L’alterco prosegue finché l’uomo, ormai accecato dall’ira, tira fuori dalla tasca un coltello e sferra un colpo di lama al ventre della moglie.

La ragazza crolla a terra, perde sangue dall’addome e pare subito gravissima. Lui allora, disperato, si rende immediatamente conto di aver fatto qualcosa di terribile, è impaurito e, colto da disperazione, esce in mezzo alla strada. Proprio in quell'istante si imbatte in una signora, anche lei dell’Est, e la ferma. «Mio sono visto davanti questo giovane - racconterà la donna - che mi ha detto tutto trafelato e con voce disperata “Ho fatto un guaio, ho sbagliato, ho fatto del male a mia moglie”».


Mentre la donna chiama la questura, l’aggressore sconvolto scappa a gambe levate. L’arrivo della polizia, del 118 e poi della municipale (che svolgerà le indagini), permetterà non solo di soccorrere la vittima rimasta a terra sanguinante e priva di sinesi ma di capire chi l’ha colpita e avviare la caccia all’uomo. Un uomo pericoloso, ma anche fragile. Poco dopo, una chiamata di soccorso arriva dalla tangenziale. È l’autista di un tir, è disperato. Dice che un uomo è sbucato dai campi vicino all’uscita 10 e, scavalcato il guard-rail, si è gettato sotto il suo autotreno senza fare in tempo a frenare. L’umo è grave, come la donna, e si scoprirà che è il moldavo ricercato per il tentato omicidio della moglie in centro.
Carlo Gregori

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