Modena, razzia “porta a porta” in boutique e carrozzeria
Due colpi lungo la via Vignolese: nel negozio Antiba rompe un vetro con un sasso e ruba l’incasso. In via Zamenhof fa danni in ufficio ma non trova nulla di valore
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MODENA. Due colpi in poche ore lungo la via Vignolese riportano quasi certamente ad un ladro solitario che riesce ad infilarsi da varchi e finestre molto strette, impossibili per la stragrande maggioranza delle persone, e che negli ultimi mesi ha razziato numerosi locali e negozi.
Il primo colpo è stato quello alla carrozzeria “Rinnnova” di via Zamenhof, laterale della Vignolese di fronte al centro commerciale I Gelsi. L’officina è stata chiusa venerdì sera alla fine del turno di lavoro e, dopo il week-end, riaperta lunedì mattina, con la scoperta del furto. Un furto anomalo, sicuramente.
Il ladro ha scavalcato il cancello sul retro, ha tagliato i fili dell’impianto elettrico probabilmente pensando di isolare un impianto antifurto e ha cercato di aprire la finestrella sopra la vetrata, una vasistas lunga e sottile.
Ma l’ha fatto in modo così sgraziato che il vetro è crollato spaccando la vetrata e provocando un foro. È entrato ugualmente ma ha avuto una brutta sorpresa: non ha trovato quasi nulla.
«Non c’erano soldi né oggetti di valore, non lasciamo mai niente - spiega Federica Vignoli, che lavora nell’ufficio della carrozzeria - non ha preso neanche una piccola macchina fotografica da poco che teniamo in officina. Se ne è andato invece con un due scanner appena comperati. Tuttoqui».
Il secondo colpo, compiuto intorno all’una e trenta della notte tra lunedì e ieri, è avvenuto dalla parte opposta: all’inizio di via Vignolese di fronte al Conad, dietro al chiesa di Sant’Agnese. Il ladro solitario ha preso di mira la boutique Antiba di Antonina Ragusa.
Ad accorgersi di cosa accadeva è stato il fornaio di fronte. «Ha sentito il rumore contro l’ingresso del mio negozio - racconta la titolare del negozio di abbigliamento femminile - ha visto un uomo che dava calci e tirava un sasso grosso contro la parte inferiore della vetrata». In effetti la specchiatura inferiore è rotta ma non completamente: quanto bastava al ladro smilzo per entrare.
Quando c’è riuscito rompendo un vetro temperato antisfondamento, è andato direttamente alla cassa. L’ha aperta e ha preso l’incasso di venerdì sera. «L’unica volta che abbiamo lasciato i soldi in negozio - commenta Antonina amareggiata - saranno stati 1.500 euro. Non era mai accaduto».
Il ladro ha portato via anche della bigiotteria esposta vicino alla vetrina, l’iPad con indirizzi e file di lavoro, un piccolo portatile ma nessun capo di abbigliamento da donna. «Mi hanno chiamata di notte, ho visto cos’era accaduto e poco dopo è arrivata la polizia».
Carlo Gregori
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