«Nasr, utile volontario per la città che ora nessuno vuole aiutare»
Da due anni Nasr, 57 anni e da 25 in Italia, è un utile volontario al servizio della città. Anche più volte la settimana si è adoperato insieme ad altri volontari modenesi per pulizia dei parchi,...
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Da due anni Nasr, 57 anni e da 25 in Italia, è un utile volontario al servizio della città. Anche più volte la settimana si è adoperato insieme ad altri volontari modenesi per pulizia dei parchi, delle ciclabili, dei giardini delle scuole, il parco del policlinico, oltre ad adoperarsi per la ristrutturazioni delle panchine dei luoghi pubblici. «Tutto questo a titolo gratuito, come volontario, con serietà, professionalità ed educazione e perfetto inserimento in gruppo sino a diventarne un leader».
A raccontare la sua storia è marco Testoni, modenese, volontario che ha avuto la possibilità di conoscere e apprezzare le qualità umane e laboriose di Nasr. Ed è per questo che oggi che Nasr ha bisogno di aiuto ha deciso di raccontare la sua storia per sollecitare aiuto.
«A novembre - racconta - Nasr è stato trasferito da un appartamento del Comune, gestito dall’Ufficio Stranieri a Porta Aperta/Caritas, nel centro di accoglienza di via del Murazzo dove alloggia un’umanità promiscua sia per nazionalità che per moralità, buoni e meno buoni, drogati o spacciatori, un fritto misto. I più a disagio sono i migliori».
Nonostante questo Nasr non ha fatto mancare la sua opera di Volontariato: «Proseguiva settimanalmente a fare volontariato per le panchine ,- racconta - per la pulizia del parco del Policlinico, partecipava alla pulizia delle scuole Elementari S.Agnese, G.Rodari, asilo di via Saluzzo e nido in via Montanari, pulizia del verde e raccolta foglie attorno al centro commerciale Le Torri e altro. Tutto questo con inserimento nel gruppo tale da vederlo al pranzo di auguri di Natale con il Comitato Anziani Orti S.Agnese, con la premiazione e con diploma e attestato».
Poi la situazione è precipitata: «Verso fine marzo siamo venuti a sapere che, venuto meno l’accordo Porta Aperta/Caritas, a Nasr è stato detto che il suo percorso al 31 marzo era finito, l’accoglienza invernale per il freddo era terminata. - prosegue Testoni - Premetto, Nasr ha lavorato e pagato i contributi in Italia per 20 anni, ha perso il lavoro come tanti con la grande crisi, come a me. A 57 anni, alcuni problemi di salute, senza una residenza stabile, Nasr viene invitato ad andarsene. Gli operatori lo accusano di poca socialità e non aver fatto abbastanza per trovare lavoro. Eppure scherza, partecipa al lavoro di gruppo, trascina. Alcuni volontari che hanno lavorato con Nasr hanno provato a perorare un prolungamento del progetto: niente da fare. Sono 15 gg che ci sbattiamo da tutte le parti, dalle parrocchie al Comune solo porte chiuse perchè i casi simili sono molti. Sarà. Ma se uno è drogato o ammalato viene accolto, se uno ruba va in galera e ha un letto e da mangiare. Uno onesto a cosa deve ridursi? »
A raccontare la sua storia è marco Testoni, modenese, volontario che ha avuto la possibilità di conoscere e apprezzare le qualità umane e laboriose di Nasr. Ed è per questo che oggi che Nasr ha bisogno di aiuto ha deciso di raccontare la sua storia per sollecitare aiuto.
«A novembre - racconta - Nasr è stato trasferito da un appartamento del Comune, gestito dall’Ufficio Stranieri a Porta Aperta/Caritas, nel centro di accoglienza di via del Murazzo dove alloggia un’umanità promiscua sia per nazionalità che per moralità, buoni e meno buoni, drogati o spacciatori, un fritto misto. I più a disagio sono i migliori».
Nonostante questo Nasr non ha fatto mancare la sua opera di Volontariato: «Proseguiva settimanalmente a fare volontariato per le panchine ,- racconta - per la pulizia del parco del Policlinico, partecipava alla pulizia delle scuole Elementari S.Agnese, G.Rodari, asilo di via Saluzzo e nido in via Montanari, pulizia del verde e raccolta foglie attorno al centro commerciale Le Torri e altro. Tutto questo con inserimento nel gruppo tale da vederlo al pranzo di auguri di Natale con il Comitato Anziani Orti S.Agnese, con la premiazione e con diploma e attestato».
Poi la situazione è precipitata: «Verso fine marzo siamo venuti a sapere che, venuto meno l’accordo Porta Aperta/Caritas, a Nasr è stato detto che il suo percorso al 31 marzo era finito, l’accoglienza invernale per il freddo era terminata. - prosegue Testoni - Premetto, Nasr ha lavorato e pagato i contributi in Italia per 20 anni, ha perso il lavoro come tanti con la grande crisi, come a me. A 57 anni, alcuni problemi di salute, senza una residenza stabile, Nasr viene invitato ad andarsene. Gli operatori lo accusano di poca socialità e non aver fatto abbastanza per trovare lavoro. Eppure scherza, partecipa al lavoro di gruppo, trascina. Alcuni volontari che hanno lavorato con Nasr hanno provato a perorare un prolungamento del progetto: niente da fare. Sono 15 gg che ci sbattiamo da tutte le parti, dalle parrocchie al Comune solo porte chiuse perchè i casi simili sono molti. Sarà. Ma se uno è drogato o ammalato viene accolto, se uno ruba va in galera e ha un letto e da mangiare. Uno onesto a cosa deve ridursi? »
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