Portile e Paganine stanchi di furti e insicurezza: "sciopero" della denuncia
I residenti: «Non serve a nulla, perdita di tempo». I controlli di vicinato del sindaco non convincono
«Siamo stanchi e nessuno denuncia più». A Portile e Paganine la rassegnazione è un sentimento che rischia di essere dilagante. Rassegnazione verso i ladri in casa. Rassegnazione per il fatto che, anche se presi, il giorno dopo si rivedranno per le strade. Rassegnazione verso le minacce che ricevono da loro. «Una sera mi sono lanciato all'inseguimento dei ladri. Mia moglie spaventata mi ha detto "la prossima volta che fai così io ti uccido" - ha esordito lunedì sera un residente - mi chiedo: è questo il presidio delle forze dell'ordine?».Il cittadino ha preso la parola nell'assemblea pubblica di lunedì sera alla polisportiva Union 81 di Portile per raccontare l'episodio di un'operazione in difesa della propria proprietà, con tanto di collegamento con le forze dell'ordine e minacce da parte degli incursori. «In effetti se dopo 48 ore loro sono fuori io ho paura - ha ripreso l'uomo - e se nessuno di voi si fa sentire, mia moglie ha ragione. Sono questi gli aspetti importanti: i numeri vanno bene, ma la realtà è questa. La prossima volta mi giro dall'altra parte». Non è l'unico a provare amarezza e a esprimerla verso il "voi", ovvero il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il comandante della Polizia Municipale Franco Chiari. I due rappresentanti delle istituzioni hanno fatto un'introduzione fin troppo "leggera" per loro. «I furti a Portile sono una volta al mese? - ha domandato un residente, citando i dati degli ultimi due anni enunciati da Chiari - Mi risulta una frequenza quasi quotidiana. Ormai siamo stanchi di non avere risvolti e soddisfazioni, per cui nessuno denuncia più: il dato è senza valore». In tanti hanno chiesto certezza della pena. «Il sindaco ha modo di parlarne, anche attraverso il partito, per cui porre il tema in modo diverso», ha richiesto un abitante. Un intervento è stato promesso: quattro telecamere che «metteremo entro settembre», ha rassicurato il sindaco. Non utilizzeranno la fibra ottica, ma un ponte radio. L'antenna dovrebbe essere posizionata sul campanile, i collegamenti essere garantiti o da un tratto di via Vignolese oppure dal casello di Modena Sud. «Servono pattuglie tutte le notti - ha domandato un residente - per questo ho avuto contatti con vigilanti esterni». «Gli istituti di vigilanza non possono intervenire», ha sostenuto il sindaco, citando la petizione lanciata due mesi fa in zona. «Si metta però nei nostri panni», la replica. «Avete messo le slide con gli orari dei controlli - ha aggiunto il cittadino più critico verso le forze dell'ordine - ma così non va: almeno facciamoli a caso». «Lei parte dal presupposto che ci sono ladri questa sera», la replica di Muzzarelli. «Sindaco, siamo nell'era dei social network!», ha ammonito l'abitante. Maggiore illuminazione, più controlli nel parcheggio del cimitero e autovelox sono altre misure richieste. Il sindaco ha ricordato l'impegno per una Complanarina che passi all'esterno di Paganine e per un parcheggio. «Verremo a Paganine con l'assessore Giacobazzi - ha concluso Muzzarelli - e vi mostrerò il tracciato nuovo. Facciamo però un gruppo di WhatsApp (per il controllo di vicinato), se proprio non riusciamo a fare altro».
Gabriele Farina
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