savignano
Ventimila euro per le scuole rivendendo plastica e carta
SAVIGNANO . Sono molto lusinghieri i risultati raggiunti quest’anno dal progetto “Dea Minerva”, l’iniziativa che il Comune di Savignano, per primo, ha avviato già nel 2012, e che prevede la raccolta...
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SAVIGNANO . Sono molto lusinghieri i risultati raggiunti quest’anno dal progetto “Dea Minerva”, l’iniziativa che il Comune di Savignano, per primo, ha avviato già nel 2012, e che prevede la raccolta di plastica, carta e materiali ferrosi da rivendere sul mercato ad aziende specializzate nel recupero di questi materiali, per erogare poi i fondi ricavati alle scuole del territorio.
Quest’anno, l’istituto comprensivo di Savignano potrà beneficiare di quasi 20mila euro: per l’esattezza 19.700 euro.
A commentare i risultati raggiunti è lo stesso sindaco, Germano Caroli, pioniere del progetto, che la scorsa settimana ha presentato i risultati raggiunti anche presso le scuole medie Graziosi.
«“Il Dea Minerva - ha detto il primo cittadino - ha generato una serie di azioni positive e ha cambiato il modo di vedere i rifiuti, trasformandoli in valore. In questi anni abbiamo avuto una forte adesione volontaria di persone che hanno pensato di donare qualcosa, con la finalità della vendita. Eravamo partiti a metà del 2012 e, quell’anno, riuscimmo a donare alle scuole di Savignano 2.800 euro. Anno dopo anno questi fondi sono cresciuti: nel 2013 siamo arrivati a 5.800 euro, nel 2014 a 10mila, nel 2015 a 16mila euro e nel 2016 a 19.700 euro. Tutto ciò - prosegue il sindaco Caroli - significa avere movimentato 335 tonnellate di materiale, di cui 150 tonnellate direttamente e 185 grazie ad aziende del territorio che hanno aderito a questo progetto e, una volta rivenduti i loro materiali, hanno donato il ricavato direttamente alla scuola. Di queste 335 tonnellate, il 71% è stato costituito da carta e cartone, il 27% da plastiche e la restante percentuale da materiali ferrosi ed alluminio. A conti fatti, dal 2012 ad oggi, abbiamo donato alle scuole 54.400 euro, che sono impiegabili in progetti a totale discrezionalità dell’istituto stesso». Savignano, nel progetto “Dea Minerva”, ha aperto le strade anche ai Comuni di Castelvetro (che ha ribattezzato questo progetto “Fenice”) e, più recentemente, a quello di Vignola. Per conto di Vignola e Castelvetro, tra l’altro, Savignano si occupa di rivendere i materiali raccolti anche in questi comuni, allo scopo di fare maggiore “massa critica” nei confronti delle aziende acquirenti. (m.ped.)
Quest’anno, l’istituto comprensivo di Savignano potrà beneficiare di quasi 20mila euro: per l’esattezza 19.700 euro.
A commentare i risultati raggiunti è lo stesso sindaco, Germano Caroli, pioniere del progetto, che la scorsa settimana ha presentato i risultati raggiunti anche presso le scuole medie Graziosi.
«“Il Dea Minerva - ha detto il primo cittadino - ha generato una serie di azioni positive e ha cambiato il modo di vedere i rifiuti, trasformandoli in valore. In questi anni abbiamo avuto una forte adesione volontaria di persone che hanno pensato di donare qualcosa, con la finalità della vendita. Eravamo partiti a metà del 2012 e, quell’anno, riuscimmo a donare alle scuole di Savignano 2.800 euro. Anno dopo anno questi fondi sono cresciuti: nel 2013 siamo arrivati a 5.800 euro, nel 2014 a 10mila, nel 2015 a 16mila euro e nel 2016 a 19.700 euro. Tutto ciò - prosegue il sindaco Caroli - significa avere movimentato 335 tonnellate di materiale, di cui 150 tonnellate direttamente e 185 grazie ad aziende del territorio che hanno aderito a questo progetto e, una volta rivenduti i loro materiali, hanno donato il ricavato direttamente alla scuola. Di queste 335 tonnellate, il 71% è stato costituito da carta e cartone, il 27% da plastiche e la restante percentuale da materiali ferrosi ed alluminio. A conti fatti, dal 2012 ad oggi, abbiamo donato alle scuole 54.400 euro, che sono impiegabili in progetti a totale discrezionalità dell’istituto stesso». Savignano, nel progetto “Dea Minerva”, ha aperto le strade anche ai Comuni di Castelvetro (che ha ribattezzato questo progetto “Fenice”) e, più recentemente, a quello di Vignola. Per conto di Vignola e Castelvetro, tra l’altro, Savignano si occupa di rivendere i materiali raccolti anche in questi comuni, allo scopo di fare maggiore “massa critica” nei confronti delle aziende acquirenti. (m.ped.)
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