Modena, nasce il Dondolo casa editrice per scrittori famosi e debuttanti
Una casa editrice, diretta da Beppe Cottafavi: libri digitali leggibili gratuitamente con la rete “Mlol”
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Le biblioteche comunali puntano al mondo digitale e, poche settimane dopo avere presentato la piattaforma per il prestito digitale “Mlol” ora danno vita alla casa editrice digitale il “Dondolo”. È uno dei primi esperimenti di questo tipo in Italia legato ad enti pubblici e ne è direttore editoriale il modenese Beppe Cottafavi. Cottafavi, editor della Mondadori a Milano, per il debutto della nuova struttura culturale che produrrà venti preziosi e-book all’anno ha chiamato in causa alcune “stelle” modenesi della parola e dell’immagine. La nuova casa editrice, infatti, parte con quattro e-book realizzati dalla coppia Marco Santagata e Walter Siti con copertina di Luca Zamoc, della operatrice cultruale Elena Bellei con copertina di Andrea Capucci, di Edmondo Berselli con copertina di Wainer Vaccari e del giovane Alessandro Calabrese - fresco finalista del premio Calvino - il cui testo è arricchito dalla copertina di Andrea Chiesi.
COVER D’AUTORE. «Ho chiesto ad alcuni amici modenesi - spiega Beppe Cottafavi - di darmi una mano e ne è uscita la pubblicazione digitale di libri molto importanti arricchiti da immagini dei principali artisti modenesi. Altri ne coinvolgeremo in questa avventura, della quale sono responsabile di quanto pubblicheremo. L’idea è nata per caso, come tutte le migliori idee e in un paese dove la lettura è il difficoltà penso sia una bella novità. Abbiamo scelto il simbolo del dondolo perché intendiamo fare dondolare le idee. Del resto il dondolo è una seduta di grande design, realizzata in appena sessanta esemplari da Franca Stagi e Cesare Leonardi, oggi esposta nei principali musei del mondo».
I PRIMI 4 LIBRI. Ecco i contenuti delle prime pubblicazioni, che si possono scaricare gratuitamente dal sito www.comune.modena.it/ildondolo oppure dalla piattaforma Mlol. Posto d’onore per lo scrittore e giornalista Eddy Berselli - inizi alla Gazzetta di Modena poi direttore del Mulino ed editorialista di Espresso Repubblica, scomparso prematuramente l’11 aprile di 7 anni fa - di cui viene proposto “Posso giocare anch’io? James Bond a Campogalliano”, l’unica prova narrativa dell’indimenticabile saggista. Tutto il testo spiega che 007, che arriva a Campogalliano, freddo umido e nebbia, nella piazza divisa tra il bar della parrocchia, quello dei comunisti e quello dei laici, socialisti, liberali, saragattiani. Siamo a metà anni Cinquanta ed è molto divertente leggerlo. “Amici nemici” di Marco Santagata e Walter Siti racconta le due vite parallele di studio e di scrittura di due grandi intellettuali modenesi. Rispettivamente premio Campiello e uno Strega. E’ il primo loro lavoro firmato insieme. “Oriele e la fabbrica del tabacco”, di Elena Bellei, è ambientata alla Manifattura Tabacchi di Modena oggi in “sofferenza” dopo il restauro ma in passato una fabbrica con 1500 dipendenti.Varie storie sullo sfondo del ventennio fascista. Il debuttante Alessandro Calabrese con “T-Trinz. Bastardi al Grandemilia” racconta dei membri della compagnia del Biondo che non hanno neanche vent'anni. Giocano a fare i vandali, si mettono nei guai e sono protagonisti di tante vicende giovanili. La casa editrice “Il dondolo” sarà presentata il 23 aprile anche a Milano .(s.l.)
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