Ingegneri con il futuro in tasca
di Eleonora Degoli
In 182 nella maxi-sessione di laurea: chi non ha già il lavoro lo avrà a breve, e senza lasciare Modena
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Sono 182 gli studenti del dipartimento di Ingegneria che da ieri possono confermare possono confermare la fatica degli studi, ma con soddisfazione.
Ieri il cortile di via Vivarelli si è riempito di corone d’alloro, 58 per i laureati delle triennali e 124 per quelli dei corsi magistrali. Una delle sessioni più numerose nella storia del Dipartimento. Adesso che l’ambita laurea è stata ottenuta, che cosa faranno? Molti neolaureati della triennale continueranno gli studi.
«Dopo Ingegneria Ambientale penso di proseguire gli studi in magistrale, - ha affermato la pugliese Sabrina Lazzari, una delle 27 donne ad essere state festeggiate - Penso che guarderò prima a Modena, ma anche Ingegneria Energetica a Bologna mi piacerebbe».
Anche Francesco Severi, appena uscito da Ingegneria Elettronica, è indeciso tra le due città universitarie: «La triennale a Modena è stata molto bella, ma ho sentito che a Bologna in Elettronica i corsi sono più tarati sui bisogni delle aziende sul territorio. Devo valutare». Il problema non si pone invece per Manuel Massarenti che, dopo aver frequentato lo stesso corso di Francesco, ha già trovato lavoro: «A luglio ho fatto un tirocinio in un’azienda di Campogalliano ed una volta finito mi hanno assunto regolarmente per un apprendistato come progettista elettronico. Sono riuscito a chiudere il cerchio in tre anni: basta studiare, sono a posto».
Per altri il mondo del lavoro si apre dopo i due anni di magistrale. I neolaureati sono ottimisti: «Ho qualche contatto con Akka Techology, - ha raccontato Andrea Bonfiglio, uscito da Ingegneria Elettronica con un 110 - È un’azienda di consulenze con sede a Torino. Io probabilmente lavorerò nella sede di Mirandola, quindi rimarrò in zona». Emozionata anche la mamma di Andrea, Barbara, venuta da Messina per la proclamazione: «Tutti e sei i ragazzi della sessione sono stati bravissimi, hanno ottenuto voti alti, hanno portato tesi splendide. Le famiglie sono state un supporto, ma la fatica ed il merito sono loro».
Da quell’eccellente sessione è uscita anche Giulia Brunetti, con un 108. «Ho ricevuto qualche offerta di lavoro - ha affermato la ragazza - valuterò tutte le proposte, fino a questo momento non ci ho pensato».
Giulia viene dalle Marche, dopo aver studiato a Cesena per la triennale, ma il suo futuro lo vede a Modena. «Penso assolutamente di rimanere qui, mi sono trovata molto bene in questi anni». Un’idea condivisa anche da Andrea Nuccio, di Ingegneria dei Materiali, che ha passato l’ultimo anno e mezzo a studiare mentre lavorava: «È stato un periodo molto stressante, ma adesso ho finito e posso dedicarmi completamente al lavoro. Dopo un tirocinio sono rimasto in un’azienda di consulenza all’interno di Ferrari. Sono di Lecce, ma sicuramente rimarrò a Modena. La città è molto tranquilla e accogliente, mi sono trovato bene».
Gianluca Cerrone, dopo la magistrale in Ingegneria del Veicolo, ha chiari progetti: «Rimarrò nell’azienda in cui ho fatto il tirocinio - ha raccontato il ragazzo di Benevento - ma punto ad entrare in Ferrari o in Maserati».
Gli studenti fuori sede hanno promosso Modena come città universitaria. Ma come valutano i corsi di Ingegneria di UniMore, ora che ne sono usciti? «Un bel 9 - dice Nuccio - I professori sono preparati, disponibili e cordiali con tutti. Poi l’università è riuscita ad inserirmi con successo nel mondo del lavoro, la consiglio a tutti. Il mondo lavorativo intorno a questa facoltà è strapieno di opportunità, dopo sta a noi decidere dove andare». Una valutazione buona che gli altri intervistati si sono sentiti di condividere.
Ieri il cortile di via Vivarelli si è riempito di corone d’alloro, 58 per i laureati delle triennali e 124 per quelli dei corsi magistrali. Una delle sessioni più numerose nella storia del Dipartimento. Adesso che l’ambita laurea è stata ottenuta, che cosa faranno? Molti neolaureati della triennale continueranno gli studi.
«Dopo Ingegneria Ambientale penso di proseguire gli studi in magistrale, - ha affermato la pugliese Sabrina Lazzari, una delle 27 donne ad essere state festeggiate - Penso che guarderò prima a Modena, ma anche Ingegneria Energetica a Bologna mi piacerebbe».
Anche Francesco Severi, appena uscito da Ingegneria Elettronica, è indeciso tra le due città universitarie: «La triennale a Modena è stata molto bella, ma ho sentito che a Bologna in Elettronica i corsi sono più tarati sui bisogni delle aziende sul territorio. Devo valutare». Il problema non si pone invece per Manuel Massarenti che, dopo aver frequentato lo stesso corso di Francesco, ha già trovato lavoro: «A luglio ho fatto un tirocinio in un’azienda di Campogalliano ed una volta finito mi hanno assunto regolarmente per un apprendistato come progettista elettronico. Sono riuscito a chiudere il cerchio in tre anni: basta studiare, sono a posto».
Per altri il mondo del lavoro si apre dopo i due anni di magistrale. I neolaureati sono ottimisti: «Ho qualche contatto con Akka Techology, - ha raccontato Andrea Bonfiglio, uscito da Ingegneria Elettronica con un 110 - È un’azienda di consulenze con sede a Torino. Io probabilmente lavorerò nella sede di Mirandola, quindi rimarrò in zona». Emozionata anche la mamma di Andrea, Barbara, venuta da Messina per la proclamazione: «Tutti e sei i ragazzi della sessione sono stati bravissimi, hanno ottenuto voti alti, hanno portato tesi splendide. Le famiglie sono state un supporto, ma la fatica ed il merito sono loro».
Da quell’eccellente sessione è uscita anche Giulia Brunetti, con un 108. «Ho ricevuto qualche offerta di lavoro - ha affermato la ragazza - valuterò tutte le proposte, fino a questo momento non ci ho pensato».
Giulia viene dalle Marche, dopo aver studiato a Cesena per la triennale, ma il suo futuro lo vede a Modena. «Penso assolutamente di rimanere qui, mi sono trovata molto bene in questi anni». Un’idea condivisa anche da Andrea Nuccio, di Ingegneria dei Materiali, che ha passato l’ultimo anno e mezzo a studiare mentre lavorava: «È stato un periodo molto stressante, ma adesso ho finito e posso dedicarmi completamente al lavoro. Dopo un tirocinio sono rimasto in un’azienda di consulenza all’interno di Ferrari. Sono di Lecce, ma sicuramente rimarrò a Modena. La città è molto tranquilla e accogliente, mi sono trovato bene».
Gianluca Cerrone, dopo la magistrale in Ingegneria del Veicolo, ha chiari progetti: «Rimarrò nell’azienda in cui ho fatto il tirocinio - ha raccontato il ragazzo di Benevento - ma punto ad entrare in Ferrari o in Maserati».
Gli studenti fuori sede hanno promosso Modena come città universitaria. Ma come valutano i corsi di Ingegneria di UniMore, ora che ne sono usciti? «Un bel 9 - dice Nuccio - I professori sono preparati, disponibili e cordiali con tutti. Poi l’università è riuscita ad inserirmi con successo nel mondo del lavoro, la consiglio a tutti. Il mondo lavorativo intorno a questa facoltà è strapieno di opportunità, dopo sta a noi decidere dove andare». Una valutazione buona che gli altri intervistati si sono sentiti di condividere.
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