La giunta fa dietrofront «Via Legnago riaperta»
di Andrea Gilioli
Il sindaco ammette: «La novità che avevamo introdotto ha invece portato a un aggravamento della viabilità nella zona». Via la corsia preferenziale bus
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Dopo il primo dietro front fatto a febbraio, con l'apertura del doppio senso di marcia in via Legnago al mattino dal lunedì al venerdì, il sindaco Claudio Pistoni e la sua giunta “battono in ritirata”, davanti alle centinaia di firme raccolte dai residenti del quartiere parco e ai disagi collaterali causati dalla chiusura. Ieri, infatti, l'annuncio in cui molti ormai non speravano nemmeno più: via Legnago sarà riaperta completamente, tutti i giorni, a doppio senso di marcia. Scompare, dunque, la corsia preferenziale per gli autobus in direzione centro, voluta dall'amministrazione nel settembre 2016 e pesantemente criticata da residenti, opposizioni e anche da alcuni esponenti della maggioranza, con Gino Venturelli, consigliere Pd, che arrivò ad indire un'assemblea coi cittadini del quartiere contrari alla modifica. Nelle ultime settimane la battaglia tra giunta e cittadini contrari alla modifica era anche stata pesantemente inquinata da un vile gesto vandalico: cartelli spostati, scritte oltraggiose e contro il sindaco e vernice nera a coprire le indicazioni del senso unico. Per il primo cittadino la decisione è stata sofferta, ma necessaria visti i dati raccolti, che hanno accertato nuovi problemi nella viabilità circostante. «Per quanto mi riguarda è stata una decisione difficile da prendere – commenta Claudio Pistoni – non tanto per ciò che comporta quanto per il contesto, con l’atto vandalico ancora fresco sui muri: c’è il rischio sia interpretata come vittoria dei delinquenti. In realtà va riconosciuto che l’intervento, pur avendo raggiunto l’obiettivo di togliere traffico improprio da via Legnago, ha provocato un aggravamento della viabilità nella zona, del quale è doveroso tenere conto riavvolgendo il nastro. Il problema, infatti, non è stato risolto neanche con la soluzione intermedia delle fasce orarie: abbiamo aspettato il tempo necessario a verificarne gli effetti, ma i problemi sono rimasti». Il primo cittadino, che anche nel recente incontro coi cittadini aveva difeso la propria scelta, rispedendo al mittente le accuse di aver voluto favorire i pochi residenti della via a discapito di un intero quartiere, ribadisce come il problema dell'uso improprio di via Legnago, già sollevato in passato, sia effettivo. «Il tema era, ed è, giusto e reale, con una strada utilizzata a mo' di tangenziale, che crea problemi ai residenti non solo di via Legnago ma anche di via Venezia e del primo tratto di via Mantova. Viviamo in un momento in cui credo che per risolvere le questioni ci si possa anche arrogare il diritto di sbagliare, con decisioni che vanno prese e sperimentate. Basta non cedere all’orgoglio e riconoscere quando si sbaglia». In merito ai vandalismi il sindaco ha annunciato di non voler sporgere denuncia per diffamazione, ma di agire in giudizio per i danni economici arrecati alla città. «Un amministratore – ha spiegato Pistoni - deve andare oltre sé stesso e mettere l’interesse comune davanti a tutto, anche al proprio orgoglio. Mi auguro vivamente che gli autori del vandalismo vengano presi e costretti a pagare».
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