Gazzetta di Modena

Modena

«Ma quale prescrizione i pasticci sono fatti prima» 

di Saverio Cioce
«Ma quale prescrizione i pasticci sono fatti prima» 

Avvocati di nuovo in piazza contro la riforma: «Tempi delle cause allungati  per la “piazza”, ma il 54, 18% dei processi finisce in nulla nelle fasi preliminari »  

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Gli avvocati modenesi tornano in piazza di nuovo con gazebo e volantini per richiamare l’attenzione sulla legge voluta dal governo che allunga i termini di prescrizione nei processi. Lo hanno fatto anche ieri in piazza Mazzini, nel mezzo di una settima di sciopero in cui c’è l’astensione totale dalle udienze a parte i casi d’emergenza, come quando ci sono in ballo imputati detenuti o processi per direttissima.
Una polemica di lunga data e che si è impennata ora che il parlamento sta per dare il disco verde a una riforma che evita il trabocchetto dell’impunità per i reati più odiosi grazie alla politica dei rinvii, dei cavilli e delle eccezioni giuridiche per superare la soglia prevista per andare a sentenza.
«È una facile propaganda, solo slogan - protesta educatamente l’avvocato Guido Sola - Se guardiamo ai dati ufficiali e che portiamo a conoscenza dell’opinione pubblica, la metà dei processi, per l’esattezza il 54,18%, finisce in nulla nella fase delle indagini e dell’udienza preliminare. Un modo per archiviare in via amministrativa questioni di minimo conto o senza rilevanza giuridica che farebbero perdere solo tempo? Può darsi che accada in una piccola parte dei casi, ma dobbiamo vedere la situazione nel suo insieme. Il fatto che metà delle cause si areni per cause indipendenti dalla dinamica dei processi fa pensare, non è vero? Quanto all’altra metà poco meno del 20% cade in prescrizione nel giudizio di secondo grado in Corte d’Appello e poco meno del 25% con il giudizio di primo grado nel tribunale ordinario. Bene, la nostra valutazione, come avvocati, è semplice. Se si vogliono celebrare i processi in tempo e non a distanza di anni quando le prove diventano per forza di cosa più labili, è necessario dare più risorse alla giustizia. La strada scelta dal governo invece va nella direzione opposta, quella di allungare i tempi per evitare la prescrizione. Perfetto, così tra due anni ci troviamo da capo con la massa dei problemi in Cassazione».
Se la bestia nera degli avvocati è la “partecipazione a distanza” degli imputati, non c’è dubbio che la sospensione dei tempi di prescrizione dopo il primo grado diventi il secondo bersaglio delle polemiche.
«La dilatazione dei tempi di giudizio - concludono gli avvocati modenesi - è una violazione delle persone offese per ottenere giustizia».
La pensano tutti così i quasi 2 mila avvocati che esercitano a Modena e provincia? L’adesione allo sciopero, complice anche la Pasqua imminente, è stata massiccia. Vedremo ora le prossime iniziative.

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