Petizione e volantini contro le trivelle a Carpi
Cittadini carpigiani e della Bassa uniscono le forze contro le ricerche di idrocarburi. Interrogazioni del M5s e di SI
CARPI Una petizione, organizzata dai cittadini contrari alle ricerche di idrocarburi nel sottosuolo e un volantinaggio che, a breve, partirà massiccio, a Carpi e nei dintorni, nei luoghi maggiormente frequentati come i supermercati, per dire no alle trivellazioni.
La notizia dello sblocco delle concessioni alla società americana Aleanna nella “Fantozza”, area di 102 chilometri quadrati che comprende anche Carpi e Novi, in particolare nel territorio tra le valli di Budrione e Migliarina al confine con Fossoli,oltre a comuni del Reggiano, ha suscitato posizioni nette.
Nelle scorse settimane i tavoli degli amministratori dei territori coinvolti sono stati sommersi da firme e da lettere da parte di agricoltori e proprietari terrieri del territorio interessato da potenziali ricerche di idrocarburi.
LA PETIZIONE «Stiamo organizzando una raccolta firme perché, quando abbiamo saputo dello sblocco della concessione, ci è sembrato di ripiombare nel passato - afferma Felice Palmarozza, ex commerciante residente a Mirandola - Qui abbiamo paura: la mia casa è inagibile in classe E a causa del terremoto e dopo soli cinque anni ci vengono a dire che potrebbero riprendere le ricerche di idrocarburi con le trivellazioni? Vogliamo sapere esattamente che cosa succedere e cercare di bloccare queste ricerche con tutti i mezzi che abbiamo. Ho già preso contatto con diverse pesone che vogliono firmare».
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Fermamente contrario alle trivellazioni è anche l’assessore carpigiano Cesare Galantini che, in qualità di esponente di Sinistra italiana, annuncia una forma di protesta molto estesa. «Faremo manifesti pubblici, distribuiremo volantini nei supermercati e in altri luoghi frequentati - aggiunge Galantini - Sosteniamo gli enti locali, le associazioni e gli ambientalisti che si schierano contro le trivellazioni. Sul sisma, spesso, vengono fatte commemorazioni: lo stesso tema è usatoper intitolare edifici o parchi. Crediamo, quindi, sia opportuno muoversi in modo coerente, fino in fondo, adottando un’ottica più prudenziale».
La stessa Sinistra italiana è firmataria di un’interrogazione depositata presso la Regione per chiedere che venga fatta marcia indietro sullo sblocco della concessione.
Sul caso interviene anche il Movimento 5 Stelle di Carpi con un’interrogazione rivolta al presidente del Consiglio comunale, Davide Dalle Ave e al sindaco Alberto Bellelli. Nel documento si fanno richieste specifiche al primo cittadino.
LE INTERROGAZIONI «Nel caso di Carpi, la zona oggetto di ricerca sono le valli di Budrione e Migliarina confinanti con Fossoli - si legge nel documento a firma dei consiglieri Eros Andrea Gaddi, Monica Medici e Luca Severi - A tale proposito, si chiede: se l’amministrazione comunale sia stata informata del rilascio di tale autorizzazione e, se sì, quando stata avvisata. Si domanda, inoltre, per quale motivo il Comune non abbia pensato di coinvolgere il Consiglio, informandolo, appena venuta a conoscenza dell'autorizzazione da parte della Regione. Ancora, si chiede se l’amministrazione si sia già attivata, nel caso di informativa ricevuta, o se, diversamente, si attiverà per dare opportuna conoscenza a tutti i cittadini e in modo particolare ai proprietari dei terreni coinvolti in tale attività. Infine, si domanda quale opinione abbia l’amministrazione sul rilascio di tale autorizzazione regionale? Ovvero l’amministrazione è favorevole o contraria alla ricerca o stoccaggio di idrocarburi? Si chiede, inoltre, se il sindaco voglia intraprendere un’azione contro le ricerche di idrocaruburi».
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