Vinitaly brinda col lambrusco Vini modenesi in evidenza
di Fabrizio Tosi
Dalle cantine di Formigine a quelle di Castelvetro e della Bassa ottimi riconoscimenti al 51mo salone
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Si è conclusa ieri, con un brindisi da parte delle cantine modenesi partecipanti, la 51°edizione del Vinitaly dove le nostre realtà sono state in grado di presentare, aggiudicandosi vari riconoscimenti, le eccellenze del territorio. Un successo iniziato da Formigine, unico comune del distretto ceramico con una grande tradizione agricola; una tradizione che ha aumentato il successo di due realtà medio - piccole: la cantina Barbolini di Casinalbo, gestita da più di 50 anni da Mauro Buffagni e la moglie Anna Barbolini e l'azienda agricola “Villa di Corlo” di Maria Antonietta Munari. «Sono soddisfatto del risultato dei miei ragazzi - dice Mauro Buffagni - hanno conquistato, per l'ennesima volta, la fiducia di diversi visitatori, italiani ed internazionali che in questi giorni avranno modo di visitare i terreni che danno origine a questo gran vino, che si sta guadagnando sempre più rispetto nel panorama internazionale, per la sua qualità che lo rende unico al mondo». «In questi giorni abbiamo consolidato il rapporto di fiducia con i nostri storici clienti, provenienti sia dall'Italia che dall'estero - dice Maria Antonietta Munari - abbiamo conosciuto nuove persone con cui potremmo aprire nuovi sbocchi commerciali. Un successo per una piccola realtà come la nostra che con la qualità dei suoi Lambruschi e la presentazione del nuovo Pignoletto sta allettando diversi palati». Soddisfatto delle due realtà formiginesi il Delegato Sommelier Ais di Modena Rossi: «Queste piccole grandi realtà hanno permesso al mondo di conoscere il Lambrusco, un vino che sta acquisendo sempre più notorietà a livello internazionale per la qualità». Un successo anche per la cantina Zucchi di San Prospero che ha ottenuto il 2° posto nella classifica dei migliori vini sotto i 15 euro, con il suo Lambrusco di Sorbara Dop “RIto” 2016 e per Fattoria Moretto di Castelvetro che con il suo Lambrusco Grasparossa di Castelvetro “Monovitigno” ha occupato la sedicesima posizione. «Siamo soddisfatti - dicono Fabio Altariva di Fattoria Moretto e Davide Zucchi - questo riconoscimento è il risultato del connubio territorio-vite».
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