«Ambiente, ci state tradendo»
Finale. L’osservatorio “Ora tocca a noi” alla maggioranza: «Lassisti, rinnegate i patti con i cittadini»
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FINALE. Altre 285 firme dell’Osservatorio civico “Ora tocca a noi” sono state depositate in municipio. L’obiettivo è quello di chiedere un Consiglio comunale aperto sui temi ambientali locali, da Ecobloks fino alla centrale dell’ex zuccherificio, passando per la discarica esaurita. Ma finora nulla si è mosso seppur il presidente del Consiglio, Maurizio Boetti avesse avuto una limitata apertura futuribile sull’assemblea pubblica. E così L’Osservatorio affonda, parlando di “parabola di un tradimento” mentre ricorda le battaglie che avevano unito tutte le forze politiche in chiave anti-Pd.
«Ora tocca a noi - si legge nella nota - ha depositato la seconda tranche di raccolta firme a supporto della richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto urgente sull'emergenza ambientale a Finale. L’osservatorio civico non demorde e continuerà la raccolta firme perché è inaccettabile l'atteggiamento lassista della nuova Amministrazione che rinnega il suo passato e il patto stipulato con i suoi cittadini sui temi dell’ambiente e della salute. Non sono lontani i tempi in cui l’attuale presidente del Consiglio, Maurizio Boetti, e i principali attori dell'attuale amministrazione, si indignavano quando facevano parte dell'opposizione».
E poi le accuse: «Bisogna finirla con il silenzio “assordante” di chi non ha il coraggio di confrontarsi con i cittadini. Non ci accontenteremo della farsa che, a suo tempo, l' Amministrazione precedente propinò agli attuali amministratori e ai cittadini. I dati ci sono, non abbiamo bisogno di tecnici che ci confortino, ma solo di affrontare da domani la situazione. È ora anche di smetterla di dire che il Comune non può fare niente, basta leggere le autorizzazioni dei principali impianti impattanti del territorio per capire la centralità del ruolo che ha il Comune nei processi autorizzativi e di controllo. Troppo facile dire “Non possiamo fare niente” perché non è vero. È cambiato il colore, ma l’aria che si respira è sempre quella».
«Ora tocca a noi - si legge nella nota - ha depositato la seconda tranche di raccolta firme a supporto della richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto urgente sull'emergenza ambientale a Finale. L’osservatorio civico non demorde e continuerà la raccolta firme perché è inaccettabile l'atteggiamento lassista della nuova Amministrazione che rinnega il suo passato e il patto stipulato con i suoi cittadini sui temi dell’ambiente e della salute. Non sono lontani i tempi in cui l’attuale presidente del Consiglio, Maurizio Boetti, e i principali attori dell'attuale amministrazione, si indignavano quando facevano parte dell'opposizione».
E poi le accuse: «Bisogna finirla con il silenzio “assordante” di chi non ha il coraggio di confrontarsi con i cittadini. Non ci accontenteremo della farsa che, a suo tempo, l' Amministrazione precedente propinò agli attuali amministratori e ai cittadini. I dati ci sono, non abbiamo bisogno di tecnici che ci confortino, ma solo di affrontare da domani la situazione. È ora anche di smetterla di dire che il Comune non può fare niente, basta leggere le autorizzazioni dei principali impianti impattanti del territorio per capire la centralità del ruolo che ha il Comune nei processi autorizzativi e di controllo. Troppo facile dire “Non possiamo fare niente” perché non è vero. È cambiato il colore, ma l’aria che si respira è sempre quella».
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